Prima sconfitta del 2026 per gli aretusei al “Veneziani”. In piena emergenza, gli azzurri cadono di misura nonostante un portiere eroico. Stop alla striscia positiva.
Inizia con un boccone amaro il 2026 del Siracusa, costretto a cedere il passo al Monopoli in una trasferta segnata dall’emergenza e decisa dagli episodi. Al “Vito Simone Veneziani” finisce 1-0 per i padroni di casa, un risultato che punisce forse oltremodo la formazione di mister Marco Turati, scesa in campo con un undici obbligato a causa di infortuni, squalifiche e dinamiche di mercato, ma capace di restare in partita fino all’ultimo respiro grazie a una prestazione di grande orgoglio e a un Mattia Farroni in giornata di grazia.
Il primo tempo è un vero e proprio “Farroni-show”. L’estremo difensore azzurro tiene a galla i suoi ergendosi a muro invalicabile di fronte alle folate offensive dei pugliesi. Il momento clou arriva al 19′, quando l’arbitro, dopo una lunga revisione al monitor (FVS), concede un calcio di rigore al Monopoli per un’uscita alta contestata. Dal dischetto si presenta Fall, ma Farroni lo ipnotizza distendendosi alla sua sinistra e respingendo la conclusione. Sulla ribattuta Tirelli insacca, ma la gioia del “Gabbiano” viene strozzata dal secondo intervento della tecnologia: gol annullato per invasione d’area anticipata. Si resta sullo 0-0, con il Siracusa che stringe i denti e prova a pungere in ripartenza, pur faticando a rendersi pericoloso negli ultimi metri.
Nella ripresa, gli aretusei provano a guadagnare campo gestendo meglio il possesso, ma è una palla inattiva a spezzare l’equilibrio. Al 67′, sugli sviluppi di un fallo laterale, il Monopoli conquista una punizione dal vertice dell’area: della battuta si incarica Battocchio, che disegna una parabola perfetta su cui nemmeno il super Farroni di giornata può arrivare. È l’1-0 che decide il match.
La reazione del Siracusa è veemente e generosa. Turati gioca il tutto per tutto inserendo forze fresche, e nel finale incandescente – con ben otto minuti di recupero – gli ospiti sfiorano il pari. Limonelli fa correre un brivido lungo la schiena dei tifosi locali con un destro dalla distanza che sibila a fil di palo, mentre proprio all’ultimo istante gli azzurri reclamano un rigore per una spinta su Contini in area, non ravvisata però dal direttore di gara. Il triplice fischio interrompe la striscia positiva di quattro risultati utili consecutivi, ma la prestazione offerta in condizioni critiche lascia ben sperare in vista del prossimo impegno interno contro l’Audace Cerignola.



