L’illusione di un’impresa esterna è durata lo spazio di pochi minuti per il Siracusa, che torna dalla trasferta del “Ciro Vigorito” con una sconfitta per 3-2 e la consapevolezza di una classifica che si fa sempre più complicata, ancorando la formazione aretusea in piena zona play-out. La ventitreesima giornata del campionato di Serie C ha offerto una gara dai due volti: un avvio promettente e coraggioso degli uomini di Turati, capace di illudere i tifosi al seguito, seguito da un black-out difensivo che ha permesso alla corazzata beneventana di chiudere virtualmente la pratica già prima dell’intervallo. Nonostante il risultato finale possa suggerire un equilibrio, i padroni di casa hanno legittimato il successo con una reazione veemente dopo lo svantaggio iniziale, dominando largamente la fase centrale del match.
La cronaca racconta di un Siracusa partito senza timori reverenziali, pressando alto e chiudendo le linee di passaggio ai giallorossi. Dopo un primo brivido causato da un errore in disimpegno di Pacciardi, salvato da una parata centrale di Farroni su Lamesta, gli ospiti hanno trovato il vantaggio al 19’ grazie a un lampo di genio di Di Paolo. L’attaccante azzurro ha letto in anticipo un lancio lungo, beffando l’uscita alta del portiere locale Vannucchi e depositando in rete a porta sguarnita con una conclusione dalla lunga distanza. Un gol che sembrava poter indirizzare la domenica sui binari giusti, ma che ha invece scatenato la furia agonistica dei sanniti. La reazione del Benevento è stata immediata e devastante: appena quattro minuti dopo, un colpo di tacco smarcante di Salvemini ha liberato Tumminello, il cui sinistro chirurgico ha ristabilito la parità.
Da quel momento, la difesa siciliana è andata in affanno sotto i colpi dell’attacco di casa. Farroni è stato chiamato agli straordinari, negando il gol a Salvemini con un tuffo plastico, mentre Cancellieri si è dovuto immolare sulla linea di porta per respingere un tentativo di tacco di Scognamillo. La resistenza azzurra è crollata definitivamente nel finale di tempo: al 41’ Maita ha completato la rimonta con un tiro imparabile su assist del solito Tumminello, e in pieno recupero Simonetti, dimenticato colpevolmente dalla retroguardia in area, ha incornato il 3-1 su corner di Lamesta. Tre gol subiti in venticinque minuti che hanno tagliato le gambe alla squadra di Turati.
Nella ripresa, il copione è cambiato: il Benevento ha abbassato i ritmi limitandosi a gestire il doppio vantaggio e cercando di colpire in contropiede, sfiorando il poker con una traversa di Simonetti e un errore di Manconi. Il Siracusa ha provato a rialzare la testa con orgoglio, ma le conclusioni di Gudelevicius e Valente non hanno impensierito più di tanto Vannucchi. Solo nel recupero, a tempo ormai scaduto, è arrivata la rete del 3-2 firmata da Pacciardi, lesto a ribadire in rete una respinta corta del portiere su punizione di Valente. Un gol utile solo per le statistiche, che rende il passivo meno amaro ma non cancella le difficoltà di una squadra che deve ritrovare solidità per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica.



