Debutto amaro per l’Acireale al “D’Ippolito”: la Vigor Lamezia vince 1-0, decide Tandara al 13’ della ripresa, in una gara segnata dall’inferiorità numerica granata durata oltre un’ora. Partita povera di lampi nel primo tempo, ma con un paio di situazioni che avrebbero potuto indirizzarla diversamente. Al 33’ Iuliano scodella un pallone invitante in area: Jansen ci arriva di testa, senza però trovare la zampata del vantaggio. Tre minuti più tardi l’episodio che pesa come un macigno: Falou rimedia il secondo giallo in rapida successione e l’Acireale resta in dieci. Poco dopo, al 38’, su un rimpallo ai venti metri, Colella sfiora il “gol della domenica” con una traiettoria che pizzica la parte alta della porta difesa da Negri. Si va al riposo sullo 0-0, ma con l’inerzia compromessa.
Nella ripresa l’Acireale prova comunque a guadagnare metri: al 49’ La Vecchia (Vigor) scalda i guanti di Negri dalla distanza, mentre al 54’ è Russotto a presentarsi su punizione dal limite, conclusione deviata in angolo dalla barriera. L’equilibrio si spezza al 58’: corner di Amendola e Tandara, nel traffico, trova la deviazione vincente per l’1-0 biancoverde. Sotto nel punteggio e con un uomo in meno, i granata scelgono la strada dell’ordine e della pazienza, cercando la ripartenza buona.
Il finale è un misto di generosità e rammarico. La Vigor ci prova ancora con Spanò (alto al 35’) e con un cross di La Vecchia per la testata di Coppola, fuori di poco al 36’. L’Acireale resta in partita e, nei minuti conclusivi, costruisce l’ultima occasione per strappare il pari: Semenzin si inserisce in area ma non riesce a trovare il tempo della battuta, complice la chiusura della retroguardia lametina. Triplice fischio e primi tre punti che restano a Lamezia.
Per l’Acireale restano alcuni segnali incoraggianti: solidità nei momenti di sofferenza, capacità di restare aggrappati al match nonostante l’inferiorità numerica e qualche buona trama sulle palle inattive. Ma l’espulsione ha ridisegnato presto la gara, costringendo i granata a spendere energie soprattutto senza palla. Nota di fair play fuori dal campo: la società di casa ha annunciato che devolverà parte dell’incasso alle famiglie colpite dal crollo delle palazzine in via Galluppi, iniziativa che merita un doveroso plauso.
Si volta pagina con la consapevolezza che, a parità numerica, il copione avrebbe potuto raccontare un’altra storia. Ora servono lucidità e lavoro per trasformare le buone intenzioni in punti.



