Punto pesante, identità chiara. Al Tomaselli il Milazzo inaugura la Serie D con un 1-1 di sostanza contro una Nissa ambiziosa e padrona del pallone per lunghi tratti, ma imbrigliata da un blocco compatto e da un paio di interventi chiave di Mileto. Vantaggio rossoblù di Scolaro al 38’, pari locale di Diaz su rigore al 56’, con i rossoblu in dieci dal medesimo episodio (rosso a Dama).
La partita nasce come ce l’aspettavamo: Nissa aggressiva tra le linee, possesso prolungato, tanti cross. Il Milazzo però non si scompone: distanze corte, raddoppi tempestivi, area presidiata. Ed alla prima finestra utile, colpisce con cinismo. Minuto 38: Franchina trova il corridoio sulla destra, cross teso e Scolaro taglia alle spalle del centrale, incornata da vero centravanti e 0-1. Cinismo e organizzazione: all’intervallo il Milazzo arriva con la sensazione di avere in mano il piano gara.
La ripresa si apre con la scossa Nissa. Al 47’ Diaz svetta e la palla danza sulla linea, ma Mileto e la difesa fanno muro. Il momento-chiave arriva al 56’: duello in area tra Diaz e Dama, contatto da dietro, rigore e secondo giallo. Dal dischetto Diaz non sbaglia: 1-1 e un’ora da giocare in sofferenza.
Da lì è resistenza organizzata. Il Milazzo si stringe, sceglie con cura le uscite, abbassa il ritmo avversario sporcando linee di passaggio e traversoni. La Nissa costruisce tre chance: due volte Diaz non trova il tempo giusto, De Felice grazia da pochi passi e nel finale Tumminelli di testa chiama Mileto al riflesso che vale il punto. Sui piazzati il Milazzo difende con ordine, con il portiere sempre padrone dell’area piccola.
Finisce 1-1, con più palloni giocati dai padroni di casa ma con il Milazzo capace di portare via un risultato utile maturato nella difficoltà. Indicazioni nette: retroguardia dentro la partita dall’inizio alla fine, Scolaro ispirato nell’attacco dell’area, tenuta mentale dopo l’inferiorità. È solo la prima, ma il segnale è buono: quando non si può vincere, si deve saper pareggiare. Questo gruppo lo ha fatto, sul campo di una candidata alla promozione. Ora si riparte da qui.



