Il fortino del “Marco Salmeri” cade per la seconda volta in stagione, lasciando l’amaro in bocca ai padroni di casa e interrompendo un momento magico. La striscia positiva di due vittorie consecutive del Milazzo si infrange contro il muro eretto dalla Gelbison, capace di imporsi con un netto 3-1 al termine di novantanove minuti di battaglia sportiva, caratterizzati da gol, emozioni e, soprattutto, vibranti proteste arbitrali. Una battuta d’arresto che pesa sulla classifica dei mamertini, che restano ancorati a quota 35 punti in sesta posizione, vedendo allontanarsi la zona play-off, ora distante quattro lunghezze.
L’avvio di gara ha visto gli ospiti approcciare il match con maggiore aggressività, rendendosi pericolosi nei primissimi minuti con i calci piazzati di Liurni. La risposta dei siciliani non si è fatta attendere, affidata a una conclusione ravvicinata di Franchina neutralizzata dal portiere avversario, ma il vero spartiacque del primo tempo si è consumato intorno al trentacinquesimo minuto. Il Milazzo aveva infatti trovato la via della rete grazie a una splendida giocata corale: sponda di Galesio e tiro a giro vincente di Franchina. L’urlo di gioia del pubblico di casa è stato però strozzato dalla decisione del direttore di gara, che ha annullato la marcatura tra l’incredulità generale. La beffa si è concretizzata appena quattro minuti più tardi, quando la dura legge del calcio ha punito i locali: punizione di Semeraro e imperioso stacco di testa di Viscomi per il vantaggio campano.
Nella ripresa, nonostante i tentativi di reazione guidati da Currò e Bosetti, la Gelbison ha mostrato grande cinismo. Al sessantatreesimo minuto, sfruttando un momento di stanca del match, Kosovan ha siglato il raddoppio con un facile tap-in su cross di Coscia, sembrando chiudere virtualmente la contesa. Ma il cuore del Milazzo ha riaperto i giochi all’ottantatreesimo: su punizione di Bosetti, una spizzata intelligente di Moschella ha liberato Curiale, che di testa ha accorciato le distanze riaccendendo le speranze.
Il finale è stato incandescente e ricco di episodi destinati a far discutere. I padroni di casa hanno reclamato a gran voce un calcio di rigore per una trattenuta in area ai danni di Curiale, episodio su cui l’arbitro ha deciso di sorvolare. La tensione ha portato all’espulsione di Marco Greco per doppia ammonizione, lasciando i suoi in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, i mamertini hanno sfiorato il pareggio al novantacinquesimo con un tiro di Runza uscito di un soffio. La gara si è chiusa definitivamente due minuti più tardi tra le polemiche: il direttore di gara ha assegnato un rigore alla Gelbison per un presunto fallo di mano di Silvestri, che lamentava di essere stato colpito al volto. Dal dischetto Ferreira non ha sbagliato, fissando il risultato sull’1-3. Ora per il Milazzo si prospetta una sfida durissima in casa dell’Athletic Palermo, seconda forza del campionato.



