Si ferma al “D’Alcontres-Barone” la striscia positiva dell’Athletic Club Palermo, che esce sconfitto di misura dal confronto con la Nuova Igea Virtus al termine di una gara dai due volti, pesantemente condizionata dalle avverse condizioni meteo e dal terreno di gioco ai limiti della praticabilità. L’1-0 finale premia il pragmatismo e la capacità di sofferenza dei padroni di casa, ma lascia l’amaro in bocca alla formazione nerorosa guidata da Emanuele Ferraro, capace di cingere d’assedio l’area avversaria per tutto il secondo tempo senza però riuscire a trovare il guizzo giusto per raddrizzare un risultato maturato nelle fasi iniziali del match.
L’equilibrio della contesa si è spezzato quasi subito, all’11’ minuto, grazie a un episodio rocambolesco: un rinvio del portiere ospite Martinez è carambolato sulla schiena di Longo, trasformandosi in un assist fortuito per Samakè che, a porta sguarnita, ha depositato in rete il gol del vantaggio giallorosso. La partita sembrava però poter girare a favore dei palermitani quando, intorno al ventesimo, il capitano dell’Igea Calafiore ha rimediato un cartellino rosso diretto per un intervento scomposto, lasciando i suoi in inferiorità numerica per oltre settanta minuti. Nonostante l’uomo in più, l’Athletic ha faticato nella prima frazione a trovare spazi nella retroguardia avversaria, riorganizzata tatticamente da mister Marra per difendere il prezioso vantaggio.
La ripresa è stata invece un monologo assoluto della formazione palermitana. I nerorosa hanno alzato il baricentro, schiacciando l’Igea nella propria trequarti e creando diverse nitide palle gol. A negare la gioia del pareggio agli ospiti è stato un mix di imprecisione e sfortuna, unito alla giornata di grazia del portiere De Falco, decisivo in almeno due circostanze, in particolare su un insidioso tiro-cross di Mazzotta. Il momento di maggiore rammarico per l’Athletic si è concretizzato al 63′, quando una splendida conclusione dai trenta metri di Lores Varela si è stampata sulla traversa, salvando i padroni di casa. Nonostante il forcing finale e i sei minuti di recupero concessi da una direzione di gara contestata da ambo le parti per la gestione dei cartellini, il muro giallorosso ha retto fino al triplice fischio. L’Igea incamera tre punti pesanti in ottica classifica, mentre l’Athletic Palermo torna a casa con la consapevolezza di aver offerto una prestazione generosa ma infruttuosa, pagando dazio alla scarsa concretezza sotto porta.



