La reazione doveva essere perentoria e così è stato. L’Athletic Club Palermo si è lasciato alle spalle le amarezze del turno precedente, cancellando la sconfitta subita contro l’Igea Virtus con una prestazione autoritaria che non ammette repliche. Sul campo neutro di Gioiosa Marea, i nerorosa guidati da Emanuele Ferraro hanno impartito una severa lezione di calcio all’Acireale, imponendosi con un netto quattro a zero che ridisegna le gerarchie della parte alta della classifica. Quella che alla vigilia si presentava come una trasferta insidiosa, valida per la ventiduesima giornata del campionato di Serie D, si è trasformata in una prova di forza corale, capace di esaltare la qualità offensiva della compagine palermitana.
La prima frazione di gara, tuttavia, ha offerto uno spettacolo ben diverso da quello pirotecnico della ripresa. I primi quarantacinque minuti sono scivolati via su ritmi compassati, con le due formazioni attente a non scoprirsi eccessivamente. L’Acireale ha tentato di pungere nelle fasi iniziali, costruendo la sua migliore occasione con un tiro dal limite di Cozza, prontamente neutralizzato da un intervento plastico dell’estremo difensore Martinez. Sul fronte opposto, i tentativi palermitani si sono limitati a una conclusione dalla distanza di Bonfiglio terminata fuori dallo specchio. Un primo tempo tattico, segnato anche dall’uscita anticipata per infortunio di Boulahia tra le fila acesi, sostituito dal palermitano Lo Faso, che ha visto le difese prevalere sugli attacchi fino al duplice fischio.
Il copione è cambiato radicalmente al rientro dagli spogliatoi. L’Athletic Club Palermo ha approcciato la ripresa con una ferocia agonistica devastante, impiegando appena tre minuti per scardinare l’equilibrio: una discesa sulla fascia sinistra di Mazzotta ha prodotto un cross perfetto sul primo palo, dove Zalazar si è fatto trovare pronto all’appuntamento con il gol che ha spiazzato il portiere avversario. Il vantaggio ha galvanizzato gli ospiti, che hanno gestito la gara con maturità per poi dilagare nell’ultimo quarto d’ora. Al settantunesimo è arrivato il raddoppio grazie a un lancio in profondità che ha innescato Bonfiglio, freddo nel non fallire a tu per tu con l’estremo difensore.
Il finale di gara si è trasformato in un monologo nerorosa. A mettere il sigillo sulla vittoria ci ha pensato prima Lores Varela che, trovando la sua prima gioia stagionale, ha recuperato palla al limite dell’area per siglare il tris, e infine Maurino, autore di una prodezza balistica direttamente su calcio di punizione che ha fissato il risultato sul definitivo poker a pochi istanti dal novantesimo. Con questo successo rotondo, l’Athletic Club Palermo sale a quota quarantuno punti, riprendendosi il secondo posto in solitaria e portandosi a una sola lunghezza dalla capolista Igea Virtus. Un biglietto da visita importante in vista del prossimo impegno casalingo, previsto al Velodromo Paolo Borsellino contro il Milazzo.



