L’avventura nella Pool Promozione del Gruppo Formula 3 Messina inizia con una salita ripida e un verdetto severo sul campo di Latisana. Nella prima uscita di questa decisiva fase stagionale, la formazione siciliana non è riuscita a arginare la forza d’urto delle padrone di casa della Cda Talmassons, uscendo sconfitta con un netto tre a zero che lascia poco spazio alle recriminazioni, se non per un approccio iniziale troppo timido. Le friulane, che si presentavano ai nastri di partenza forti del terzo posto in classifica conquistato nella regular season, hanno fatto valere il fattore campo e una maggiore coralità di gioco, imponendo la loro legge fin dalle prime battute e gestendo con lucidità i momenti di ritorno delle avversarie.
L’avvio di gara è stato traumatico per le ragazze guidate da coach Matteo Freschi. Il primo parziale si è trasformato rapidamente in un monologo delle locali, capaci di scavare subito un solco profondo nel punteggio. Nonostante il tentativo della panchina messinese di scuotere la squadra interrompendo il gioco sul 7-2, la reazione non si è concretizzata. Con la diagonale Rizzieri-Galic e la coppia di schiacciatrici Zojzi-Kiss in campo, Messina non è mai entrata veramente in partita nei primi venti minuti, cedendo il set con un pesante 25-11 che ha evidenziato le difficoltà di adattamento al ritmo imposto da Talmassons.
La musica è cambiata nella seconda frazione, grazie anche alle mosse tattiche dell’allenatore peloritano che ha ridisegnato l’assetto della squadra inserendo Felappi nel ruolo di opposto sin dal primo scambio. L’effetto è stato immediato: Messina è partita forte, portandosi sull’1-5 e costringendo il tecnico avversario Parazzoli a chiamare time-out. Da quel momento è iniziata una battaglia punto a punto, con le due squadre appaiate fino a quota dodici. Tuttavia, nel momento cruciale, Talmassons ha trovato l’accelerazione decisiva sul 17-15. Nonostante la resistenza ospite, le friulane hanno gestito il vantaggio chiudendo il set 25-21 grazie a un punto di Frosini, spegnendo le speranze di riapertura del match.
Il terzo e ultimo set ha visto ulteriori tentativi di correzione da parte dello staff tecnico messinese, con gli ingressi di Landucci al centro e soprattutto di Viscioni in banda, mossa che ha rivitalizzato la manovra offensiva siciliana. Messina ha dimostrato carattere, riuscendo a risalire la china e ad agguantare il pareggio sul 18-18 proprio grazie a un acuto della nuova entrata. Nel finale, però, è emersa la maggiore profondità della rosa di Talmassons: con quattro giocatrici in doppia cifra (Frosini, Rossetto, Barbazeni e Bakodimou), le padrone di casa hanno avuto la lucidità per piazzare l’allungo decisivo. Il muro di Rossetto ha sancito il definitivo 25-21. Per Messina, che resta ferma a 5 punti in classifica, l’unica nota lieta è la prestazione di Zojzi, top scorer con 14 punti, in attesa della prossima trasferta a Busto Arsizio, tappa fondamentale per cercare il riscatto.



