Un pomeriggio dalle tinte fosche, segnato da condizioni meteorologiche avverse e da un verdetto del campo che lascia l’amaro in bocca, ha visto il Trapani cadere tra le mura amiche dello stadio Provinciale. Sotto una pioggia battente, che ha reso il terreno di gioco pesante e la manovra complessa, la formazione granata è uscita sconfitta per una rete a zero contro un Altamura cinico e spietato, capace di capitalizzare al massimo l’unica vera sbavatura difensiva dei padroni di casa. Il risultato finale non rende giustizia alla mole di gioco prodotta dagli uomini guidati da Salvatore Aronica, protagonisti di una prestazione generosa e votata all’attacco, ma puniti oltremodo da una mancanza di precisione negli ultimi metri e da episodi arbitrali sfavorevoli.
La cronaca del match racconta di un Trapani che, superata una fase iniziale di studio, ha preso progressivamente in mano il comando delle operazioni, provando a scardinare la retroguardia pugliese già nella prima frazione di gioco. Le iniziative di Stauciuc e Benedetti sembravano il preludio al vantaggio, ma a cambiare l’inerzia della gara è stato un contropiede letale degli ospiti. Al trentottesimo minuto, l’Altamura ha colpito a freddo: una ripartenza veloce ha colto impreparata la difesa siciliana, permettendo a Curcio di siglare la rete che, alla fine, si rivelerà decisiva. Un gol che ha rappresentato una delle pochissime sortite offensive dei biancorossi, abili poi a erigere un muro difensivo invalicabile.
La ripresa si è trasformata in un autentico monologo granata. La squadra di casa ha cinto d’assedio l’area avversaria, sbattendo però ripetutamente contro i guantoni di Alastra. Il portiere dell’Altamura, un ex cresciuto proprio nel vivaio del Trapani, è stato protagonista di una giornata di grazia, negando la gioia del gol in diverse circostanze con interventi prodigiosi. L’illusione del pareggio, meritatissimo per quanto visto in campo, si è materializzata all’ottantaduesimo minuto quando Kirwan è riuscito a gonfiare la rete. L’urlo di gioia del Provinciale è stato però strozzato in gola dalla decisione del direttore di gara, che ha annullato la marcatura ravvisando un fallo in attacco commesso da Motoc, scatenando le proteste dei giocatori e della panchina.
Il finale di gara è stato convulso, con un Trapani sbilanciato totalmente in avanti alla disperata ricerca del pari. Kirwan, Celeghin, Matos e Nicoli hanno tentato in serie di trovare il varco giusto, ma l’Altamura ha serrato le fila, chiudendo ogni linea di passaggio e proteggendo il risultato fino al triplice fischio. Oltre alla sconfitta sul campo, la giornata è stata segnata anche da un clima teso sugli spalti: il presidente Valerio Antonini, presente in tribuna, è stato oggetto di una contestazione da parte della tifoseria, con striscioni e cori di dissenso. I tre punti prendono la via della Puglia, lasciando il Trapani a leccarsi le ferite per un ko immeritato che mantiene la squadra pericolosamente invischiata nella zona play-out.



