Quella che si sta consumando in queste settimane in casa Trapani appare sempre più come una smobilitazione lenta ma inesorabile, una sorta di emorragia tecnica che rischia di svuotare lo spogliatoio granata dei suoi elementi più rappresentativi. La sessione invernale di calciomercato, che per molte società rappresenta l’occasione per puntellare l’organico e correggere il tiro, per il club siciliano si sta trasformando in un portone girevole bloccato in una sola direzione: quella dell’uscita. Mentre i tifosi attendono invano notizie di acquisti capaci di rilanciare le ambizioni o quantomeno stabilizzare la squadra, le cronache sportive registrano quotidianamente l’addio, o l’imminente partenza, di pedine fondamentali dello scacchiere tattico, pronte a rinforzare le dirette concorrenti nei tre gironi della Serie C.
L’asse più caldo, che sta letteralmente depauperando la rosa a disposizione di mister Aronica, è quello che collega la Sicilia alla Puglia. Il Foggia, dopo aver già prelevato Maxime Giron, sembra intenzionato a fare una vera e propria spesa all’ingrosso al “Provinciale”. I “satanelli” hanno messo nel mirino Enrico Celeghin e Roberto Pirrello, due colonne portanti della formazione granata. Celeghin, titolare inamovibile anche nell’ultima sfida contro il Sorrento, rappresenta uno degli ultimi baluardi di un centrocampo che sta perdendo i suoi riferimenti, così come Pirrello è considerato uno dei pochi difensori in grado di garantire esperienza e solidità al reparto arretrato. Ma l’appetito dei rossoneri non si ferma qui: nei radar del club pugliese sarebbe finito anche il giovane talento Flavio Ciuferri, a conferma di un interesse trasversale per il patrimonio tecnico del Trapani.
Tutto questo accade in un contesto societario che appare quantomeno fluido, caratterizzato dal “giallo” legato alla figura del direttore sportivo. Sebbene l’addio di Luigi Volume sia dato per certo dagli addetti ai lavori, il club non ha ancora ufficializzato la separazione, lasciando che le trattative procedano in una sorta di limbo comunicativo. Nel frattempo, la lista dei partenti si allunga a dismisura, coinvolgendo ogni reparto. Non c’è solo il Foggia alla finestra: il Catania sta stringendo i tempi per Giovanni Di Noia, individuato dagli etnei come il regista ideale per portare fosforo ed esperienza alla propria mediana. Altri pezzi da novanta sono con le valigie in mano: Niko Kirwan è corteggiato con insistenza dal Potenza, mentre Federico Vazquez è finito nel mirino dell’Audace Cerignola.
La diaspora tocca anche chi potrebbe ambire al salto di categoria, come Luigi Canotto, le cui prestazioni hanno attirato le sirene della Serie B con la Carrarese in prima fila, senza dimenticare l’interesse del Benevento. Nemmeno la linea verde è al sicuro: offerte sono pervenute anche per gli under Enis Ujkaj, destinato alla Cavese, e Andrei Motoc, su cui si è mosso il Sorrento. Di fronte a questo scenario, che vede la rosa ridursi giorno dopo giorno ai minimi termini, le rassicurazioni del presidente Valerio Antonini su un futuro solido sembrano cozzare con la realtà dei fatti. Il rischio concreto è che il Trapani si trovi ad affrontare il prosieguo della stagione con una formazione pesantemente rimaneggiata, costretto magari a lanciare nella mischia del professionismo una nidiata di giovani inesperti e privi di paracadute, in attesa di capire se e come verranno sostituiti i big in partenza.



