Un pareggio che vale come una vittoria. I granata fermano la corazzata campana sul 2-2 al termine di una gara folle. Iuliano glaciale dal dischetto, ma l’eroe è il portiere che ipnotizza Umbaca all’ultimo respiro.
Ci sono pareggi che muovono solo la classifica e pareggi che, invece, possono cambiare il corso di una stagione intera sotto il profilo dell’autostima. Il 2-2 strappato dall’Acireale allo stadio “Alfredo Giraud” contro la capolista Savoia appartiene di diritto alla seconda categoria. In una domenica di grande calcio, vibrante e ricca di colpi di scena, i granata hanno mostrato il volto migliore: quello di una squadra capace di soffrire, di cadere per propri errori e di rialzarsi con orgoglio, fino all’apoteosi finale firmata dai guantoni di Edoardo Negri.
L’approccio alla gara degli uomini di mister Morelli è stato sfrontato, tutt’altro che rinunciatario. La pressione alta ha pagato dividendi immediati già al sesto minuto, quando Falou ha approfittato di un’incertezza di Sellaf per involarsi e servire a Gagliardi un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete per l’illusorio 0-1. Ma giocare contro la prima della classe significa non potersi permettere cali di tensione: il vantaggio siciliano è durato appena cinque giri di lancette, il tempo necessario a Checa per trovare il tap-in vincente su una respinta di Negri e ristabilire l’equilibrio. La prima frazione, giocata su ritmi forsennati, ha visto i padroni di casa ribaltare la situazione al 37′, sfruttando cinicamente un disimpegno errato di Vitale che ha spalancato la via del gol a Favetta per il 2-1.
Andare al riposo sotto di un gol e con il peso di un errore difensivo poteva tagliare le gambe, ma l’Acireale rientrato in campo nella ripresa ha dimostrato una tenuta mentale invidiabile. Dopo aver ringraziato la buona sorte per un clamoroso errore sotto porta di Favetta, i granata hanno guadagnato metri e coraggio. La svolta è arrivata al 27′, quando un tocco di mano di Vaccaro in area ha mandato Iuliano sul dischetto: esecuzione fredda, precisa, e risultato di nuovo in parità sul 2-2.
Il finale, però, è stato materiale per cuori forti, un thriller sportivo risolto solo ben oltre il novantesimo. Al 50′ della ripresa, proprio quando l’arbitro stava per portare il fischietto alla bocca, un nuovo calcio di rigore assegnato al Savoia sembrava aver scritto la parola fine sulle speranze acesi. Dagli undici metri si è presentato Umbaca, pronto a far esplodere il “Giraud”, ma non aveva fatto i conti con Edoardo Negri. Il portiere granata, con un colpo di reni prodigioso, ha intuito l’angolo e neutralizzato la conclusione, salvando il risultato e regalando ai suoi un punto che sa di impresa.
“Studiamo molto i rigoristi avversari, questo è un regalo per me e per il mister”, ha commentato l’eroe di giornata a fine gara, mentre mister Morelli si gode la crescita del gruppo: “Abbiamo fatto una grande partita tecnica e caratteriale. La dea bendata ci ha aiutato, ma la strada è quella giusta”. L’Acireale torna dalla Campania con un punto pesante e la certezza di potersela giocare con chiunque.



