Quella andata in scena al “Viviani” di Potenza è stata una partita dai due volti, un’illusione durata lo spazio di pochi minuti prima di trasformarsi in una cocente delusione per il Catania di Mimmo Toscano. La trasferta lucana contro il Sorrento si chiude con una sconfitta per 3-1 che lascia l’amaro in bocca non tanto per il risultato in sé, quanto per la modalità con cui è maturato, evidenziando fragilità difensive che hanno vanificato un approccio alla gara inizialmente perfetto. I rossazzurri, infatti, sembravano aver incanalato il match sui binari giusti fin dalle prime battute: erano bastati appena cinque giri di lancette per vedere gli etnei esultare grazie alla rete di Forte, abile a concretizzare in gol un suggerimento spettacolare offerto da Lunetta.
Il vantaggio immediato, tuttavia, invece di dare sicurezza ha innescato un inspiegabile cortocircuito nella retroguardia siciliana. La reazione del Sorrento non si è fatta attendere e, complice una disattenzione fatale del pacchetto arretrato ospite, i padroni di casa hanno ristabilito la parità già al 13’ con Sabbatani. Il gol del pareggio ha cambiato l’inerzia psicologica della sfida: i campani hanno alzato il baricentro, mettendo alle corde un Catania apparso improvvisamente vulnerabile. La rimonta si è completata prima della mezz’ora, quando al 27’ Ricci ha disegnato un assist illuminante per l’inserimento di Crecco, che ha punito ancora una volta una difesa rossazzurra mal posizionata, ribaltando il risultato sul 2-1. Prima dell’intervallo, solo un errore di mira di Forte ha impedito il nuovo pareggio, con la palla che si è persa alta sopra la traversa.
Nella ripresa, ci si attendeva una reazione veemente della formazione di Toscano, ma il copione tattico è stato dettato interamente dal Sorrento. I rossoneri hanno eretto un muro invalicabile, chiudendo ogni spazio e gestendo il vantaggio con ordine e cinismo. L’unica fiammata etnea è arrivata al 53’ con una girata di Miceli, controllata però senza patemi dall’estremo difensore Del Sorbo. Nemmeno i cambi operati dalla panchina, con gli ingressi di Bruzzaniti e Caturano per dare peso all’attacco, sono riusciti a scardinare l’organizzazione avversaria. Nel finale, con il Catania sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del pari, è arrivato il colpo del ko definitivo: al 90’, Ricci ha messo la firma personale sul match, sfruttando l’ennesima sbavatura difensiva della giornata per siglare il 3-1 finale e chiudere ogni discorso.



