Serviva una scossa, un segnale forte per scacciare i fantasmi della crisi, e la risposta arrivata dal rettangolo di gioco è stata perentoria. Il CastrumFavara ritrova il sorriso e, soprattutto, tre punti di platino al termine di novantotto minuti di pura intensità agonistica contro una Vibonese mai doma. Il risultato finale di due a uno fotografa una prestazione di carattere, definita dagli addetti ai lavori come una vittoria di cuore, fortemente voluta dal gruppo guidato da mister Infantino. La gara si è rivelata uno spettacolo piacevole per il pubblico, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni che si sono affrontate senza tatticismi esasperati e, aspetto non secondario, con grande correttezza, bandendo dal campo ostruzionismi e cattiveria gratuita.
L’approccio dei padroni di casa è stato devastante. La prima frazione di gioco si è trasformata in un autentico monologo a tinte gialloblù, con la squadra capace di ipotecare il risultato già nei primi venticinque minuti. A suonare la carica ci ha pensato il capitano, Nacho Varela, vero trascinatore della giornata: al sesto minuto ha sbloccato il match sfruttando al meglio gli sviluppi di un calcio d’angolo, battendo l’incolpevole portiere avversario Marano. Il Favara non si è accontentato e ha continuato a premere sull’acceleratore, trovando il raddoppio al venticinquesimo. Ancora Varela protagonista, questa volta in veste di assist-man, per l’inserimento perfetto di Lollo Lo Duca che ha concretizzato un’azione da manuale. La partita sembrava saldamente in pugno, ma il calcio sa essere crudele: in pieno recupero del primo tempo, una disattenzione difensiva ha permesso a Carnevale di beffare la retroguardia locale, riaprendo inaspettatamente i giochi proprio prima del riposo.
La ripresa si è trasformata in una battaglia di nervi e occasioni mancate. Il CastrumFavara ha sfiorato più volte il colpo del ko, cercando il terzo gol con le conclusioni di Tripicchio, Piazza e ancora Varela, senza però riuscire a chiudere definitivamente la contesa. La mancata concretizzazione ha dato coraggio alla Vibonese che, negli ultimi dieci minuti, ha alzato il baricentro tentando il tutto per tutto. Il finale è stato vietato ai deboli di cuore: il direttore di gara ha concesso un maxi recupero di oltre otto minuti, durante i quali gli ospiti hanno provato ad assediare la porta difesa da Di Silvestro. La difesa gialloblù, tuttavia, ha retto l’urto con ordine e sacrificio, proteggendo il vantaggio fino al triplice fischio che ha scatenato la festa in campo e sugli spalti. La classifica resta complicata, con la squadra ancora invischiata nelle sabbie mobili della zona rossa, ma questa vittoria restituisce al gruppo la fiducia necessaria per credere nella salvezza.



