È una domenica dal sapore amarissimo quella vissuta al “Bruccoleri”, dove la crudele legge del calcio si è abbattuta impietosa sul Castrum Favara. Agli uomini di mister Infantino non è bastata la migliore prestazione delle ultime settimane per evitare il baratro della quinta sconfitta consecutiva. A decidere il match è stato un gol allo scadere di Alessandro Provenzano, una doccia gelata che ha cancellato in un istante quanto di buono costruito dai gialloblù nei novanta minuti precedenti e ha materializzato l’incubo del penultimo posto in classifica.
La partita ha raccontato una storia diversa da quella scritta sul tabellino finale. Il Castrum ha mostrato evidenti segnali di ripresa, confermando l’inversione di tendenza sul piano del gioco già intravista a Milazzo. Soprattutto nel primo tempo, i padroni di casa hanno tenuto il campo con autorità e, nella ripresa, hanno avuto persino l’occasione di sfruttare la superiorità numerica per l’espulsione del “biancoscudato” Alagna. Eppure, il problema atavico del gol continua a perseguitare la squadra: nonostante la mole di gioco prodotta, la rete non è arrivata. E come spesso accade, al danno si è aggiunta la beffa: all’ultimo respiro, Provenzano ha trovato il guizzo vincente per gli ospiti, condannando i favaresi a una sconfitta immeritata.
I numeri, adesso, si fanno pesanti come macigni. Cinque sconfitte di fila e, dato ancora più allarmante, cinque gare senza segnare nemmeno una rete. Una sterilità offensiva che vanifica anche i progressi tattici portati dalla nuova guida tecnica. A rendere la domenica ancora più nera ci hanno pensato i risultati dagli altri campi, che ridisegnano la zona salvezza a sfavore dei gialloblù. La vittoria del Messina sull’Acireale ha permesso ai peloritani di scavalcare proprio il Castrum, che scivola così al 17° posto, in piena zona retrocessione. Non sorridono neanche gli altri incroci: la Vigor Lamezia ha battuto il Gela e l’Enna ha strappato un punto d’oro in casa della corazzata Savoia, allargando il gap con il fondo della classifica.



