Allo stadio Vincenzo Presti si è consumato un derby vibrante, incorniciato da una scenografia di pubblico delle grandi occasioni nonostante le limitazioni strutturali dell’impianto. Con la tribuna chiusa al pubblico, il calore dei sostenitori gelesi si è riversato interamente nella gradinata e nella curva, settori stracolmi che hanno spinto la squadra di casa in una sfida dal peso specifico determinante per l’economia del campionato. Il confronto tra Gela e Sancataldese, due formazioni scese in campo con la consapevolezza dell’importanza della posta in palio, non ha tradito le attese, offrendo novantacinque minuti di agonismo puro risolti solo nella ripresa da un protagonista inatteso.
La prima frazione di gioco si è rivelata una lunga partita a scacchi, caratterizzata da un sostanziale equilibrio e da diverse occasioni non capitalizzate. La Sancataldese ha provato subito a pungere con Andrea Ferrigno, la cui conclusione è terminata di poco a lato, scatenando l’immediata reazione dei padroni di casa. Il Gela ha macinato gioco, affidandosi spesso alle iniziative di Gigante, molto attivo ma impreciso sotto porta: l’esterno ha tentato più volte la via del gol, prima con un tiro a giro e poi con conclusioni che non hanno impensierito a dovere l’estremo difensore ospite. Anche Baldeh e Flores hanno avuto sui piedi le palle giuste per sbloccare il risultato, ma tra deviazioni difensive e mirini da aggiustare, il primo tempo si è chiuso a reti inviolate, lasciando tutto in sospeso per la seconda parte di gara.
La svolta decisiva è arrivata nella ripresa, quando la pressione biancazzurra si è concretizzata grazie all’uomo del destino: Andrea Petta. Entrato già nel primo tempo per sostituire l’infortunato Sbuttoni, il difensore si è trasformato in un implacabile goleador. Al ventiquattresimo minuto della ripresa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Petta ha trovato il guizzo vincente per portare in vantaggio i suoi, facendo esplodere il “Presti”. La Sancataldese ha accusato il colpo e, appena sei minuti più tardi, ha capitolato nuovamente. La dinamica è stata quasi una fotocopia: ancora un calcio piazzato, ancora una mischia risolta da Petta che ha firmato la sua personale doppietta, mettendo una seria ipoteca sul match.
Nel finale, nonostante il doppio svantaggio, gli ospiti hanno tentato una reazione d’orgoglio per riaprire i giochi. Russi su punizione e Franchi con un tiro ravvicinato hanno cercato di sorprendere Colace, ma il portiere del Gela ha risposto presente, blindando la porta e il risultato. Al triplice fischio finale, dopo cinque minuti di recupero, è iniziata la festa per i padroni di casa: tre punti d’oro che pesano come macigni e regalano al Gela una vittoria fondamentale nel derby nisseno.



