Il verdetto del “Marco Tomaselli” non lascia spazio a interpretazioni e ridisegna le gerarchie del campionato. La sfida verità, attesa come uno spartiacque della stagione, incorona una Reggina cinica e spietata che, centrando la settima vittoria consecutiva, lancia un segnale fortissimo al torneo e si riappropria dei galloni di favorita assoluta per la promozione in Serie C. Per la Nissa, invece, il risveglio è brusco: i biancoscudati escono ridimensionati nelle ambizioni immediate, costretti a incassare una sconfitta casalinga per 1-2 che pesa come un macigno sul morale e sulla classifica, nonostante una reazione d’orgoglio nel finale che per poco non ha regalato un insperato pareggio.
La partita si è giocata sul filo di una scommessa tattica ardita da parte di mister Di Gaetano. Il tecnico nisseno ha scelto di aggredire la corazzata calabrese schierando un assetto a trazione anteriore con il tridente Terranova-De Felice-Alagna, supportato dalla fantasia di Rotulo. Una mossa coraggiosa che, se nei primi venti minuti ha prodotto fiammate interessanti e un reclamo per un rigore non concesso al 10′, alla lunga ha presentato il conto: il centrocampo amaranto, in superiorità numerica, ha preso progressivamente il comando delle operazioni, isolando le punte di casa. Dopo un’occasione sciupata da De Felice in avvio, la Reggina è salita in cattedra trascinata da un imprendibile Ferraro. L’attaccante ospite ha graziato Castelnuovo al 40′ spedendo a lato dopo una fuga solitaria, ma ha costretto lo stesso portiere nisseno a un autentico miracolo proprio allo scadere della prima frazione, salvando lo 0-0.
La ripresa si è aperta con lo stesso copione e, dopo un altro brivido firmato Ferraro, l’equilibrio si è spezzato al 55′. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Di Grazia, il difensore centrale Girasole ha trovato la coordinazione perfetta per una volée che ha trafitto l’incolpevole Castelnuovo. Il gol ha stordito la Nissa, che ha sbandato vistosamente subendo il colpo del ko otto minuti più tardi: Giuliodori ha tentato la fortuna dai 25 metri trovando la sfortunata deviazione di Provenzano, che ha messo fuori causa il proprio portiere per lo 0-2.
Sembrava finita, ma il cuore dei padroni di casa ha riaperto i giochi al 70′. Terranova, sfruttando un cross col contagiri di Lanza, ha insaccato sul secondo palo accorciando le distanze e infiammando gli ultimi venti minuti. Di Gaetano ha gettato nella mischia Kragl, Tumminelli e Cittadino per l’assalto finale, costringendo la Reggina a difendersi con le unghie. L’occasione clamorosa per il 2-2 è arrivata proprio all’ultimo respiro, al 93′, sui piedi di Palermo: solo davanti alla porta, l’attaccante ha però calciato alto sulla traversa, spegnendo le speranze di rimonta. La Nissa esce sconfitta ma viva, consapevole però che per inseguire il sogno della C servirà un’impresa contro questa Reggina che sembra aver inserito il pilota automatico.



