La settimana di preparazione trascorsa a martellare la squadra sull’atteggiamento mentale ha dato i suoi frutti. Alessandro Parisi lo aveva chiesto a gran voce ai suoi ragazzi: vietato sottovalutare l’impegno, nonostante la classifica deficitaria dell’avversario, e massima concentrazione per quello che si preannunciava come uno snodo cruciale nel cammino verso la permanenza nella categoria. Il messaggio è stato recepito forte e chiaro dallo spogliatoio giallorosso, che non ha tradito le aspettative del tecnico. Allo stadio “Falcone Borsellino”, l’Acr Messina ha messo a segno un colpo esterno di vitale importanza, espugnando il campo del Paternò con il minimo scarto ma con una dose massiccia di cinismo, qualità indispensabile quando la posta in palio è la salvezza diretta senza passare dalle forche caudine dei play-out.
La cronaca del match racconta di una sfida vibrante, vissuta sul filo della tensione agonistica tipica degli scontri diretti. Come ampiamente previsto alla vigilia, la contesa si è rivelata combattuta, caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte che hanno tenuto vivo l’interesse fino all’ultimo istante. I peloritani hanno approcciato la gara con piglio autoritario, proiettandosi in avanti sin dalle prime battute alla ricerca del vantaggio. Tuttavia, i padroni di casa non sono rimasti a guardare, reagendo con veemenza e costringendo l’estremo difensore ospite, Giardino, a superarsi in almeno due circostanze complicate per mantenere inviolata la propria porta. Nonostante le trame offensive costruite dai messinesi, in particolare grazie ai cross precisi di Oliviero e alle incursioni ficcanti di De Caro e Saverino, la prima frazione di gioco si è chiusa inchiodata sullo zero a zero iniziale.
La svolta decisiva è arrivata nella ripresa, quando la stanchezza ha iniziato a farsi sentire e gli equilibri tattici si sono incrinati. È stato l’ottantunesimo minuto a segnare il destino dell’incontro, momento in cui Roseti ha vestito i panni dell’uomo della provvidenza. Il suo gol ha spezzato l’equilibrio, regalando un vantaggio preziosissimo ai biancoscudati proprio quando il pareggio sembrava l’esito più probabile. I minuti finali si sono trasformati in un assedio disperato da parte degli etnei, che hanno tentato il tutto per tutto per raddrizzare le sorti del match.
In questa fase convulsa è salito nuovamente in cattedra Giardino: il portiere del Messina ha letteralmente abbassato la saracinesca, neutralizzando ogni tentativo di reazione del Paternò e blindando un risultato che vale oro. Con questa vittoria, che dà continuità al successo precedente ottenuto contro l’Acireale, i giallorossi compiono un balzo in avanti significativo, allontanandosi dalla zona rossa della classifica e iniettando fiducia nell’ambiente per il prosieguo di un campionato complesso ma ancora tutto da giocare.



