Ci sono risultati sportivi che vanno ben oltre il semplice dato statistico o il colore di una medaglia, portandosi dietro un carico emotivo che trasforma una competizione in una prova di vita. È quanto accaduto sulle pedane della Soevis Arena di Legnano, dove il giovane talento del CUS Catania, Gabriele Giovita, ha scritto una pagina di scherma e cuore che resterà impressa nella storia recente della società etnea. In occasione della seconda Prova Nazionale, l’atleta classe 2009 ha compiuto una vera e propria impresa sportiva: pur appartenendo anagraficamente alla categoria Cadetti (Under 17), ha sfidato avversari più grandi ed esperti nella categoria Giovani (Under 20), riuscendo a conquistare un prestigioso terzo posto in un tabellone che vedeva ai nastri di partenza ben duecentonove schermidori provenienti da tutta la penisola.
Il cammino verso il podio è stato una scalata vertiginosa, caratterizzata da una determinazione feroce che aveva una motivazione profonda e dolorosa. Gabriele ha tirato per tutto il giorno con un pensiero fisso rivolto a nonno Gianni, scomparso a causa di un male incurabile meno di una settimana prima dell’inizio delle gare. Sotto la divisa bianca, a contatto con la pelle, il giovane spadista ha voluto indossare la catenina con la croce d’oro appartenuta al nonno, un amuleto simbolico che lo ha accompagnato stoccata dopo stoccata. Questa presenza invisibile sembra avergli infuso una forza supplementare, permettendogli di superare brillantemente la fase a gironi con cinque vittorie su sei assalti e di scalare il tabellone delle eliminazioni dirette con l’autorità di un veterano.
La cronaca della gara racconta di una progressione inarrestabile: dopo aver superato il compagno di sala Federico Castro e aver avuto la meglio su Pietro Angelo Vistarini di Voghera e Alessandro Poli di Ferrara, Giovita ha piegato agli ottavi anche Federico Bondi di Treviso. Il capolavoro tattico è arrivato nei quarti di finale, dove ha sconfitto Leonardo Pitticco del Friuli Scherma con un tiratissimo 10-9, garantendosi l’accesso alla zona medaglie. La sua corsa si è fermata solo in semifinale contro Pietro De Gaetano, complice anche una sfortunata distorsione alla caviglia rimediata nell’assalto precedente, che lo ha limitato nei movimenti portando al 5-15 finale.
Il bronzo conquistato a Legnano ha un valore doppio: oltre al prestigio del risultato, vale come lasciapassare ufficiale per i Campionati Italiani che si terranno a Roma dal primo al quattro giugno 2026. Grazie al ranking accumulato, che lo vede già al quarto posto nazionale tra i Cadetti, e all’exploit tra gli Under 20, Giovita accederà di diritto alla kermesse tricolore in entrambe le categorie. Un successo che conferma l’eccellenza della scuola del CUS Catania, che porterà nella Capitale una nutrita delegazione di atleti qualificati, tra cui Elena Pennisi e Michele Marinetti per gli Assoluti, e un folto gruppo di giovani promesse pronte a confermare il valore della scherma siciliana.



