Un assalto tiratissimo, deciso all’ultima stoccata, al minuto supplementare. Un solo punto ha separato Alberta Santuccio dalla finale per l’oro europeo, ma non le ha impedito di salire ancora una volta su un podio che conta. La spadista catanese ha conquistato una preziosa medaglia di bronzo nella prova individuale ai Campionati Europei di scherma 2025, in corso a Genova, confermando il suo status di atleta di vertice nel panorama internazionale.
Il cammino della campionessa olimpica a squadre di Parigi 2024 è stato un percorso a ostacoli, ricco di talento e determinazione. Per arrivare in zona medaglia, la Santuccio ha dovuto superare, tra le altre, la compagna di nazionale Rossella Fiamingo in un derby fratricida ed emozionante, vinto con il punteggio di 15-13. Un assalto che testimonia l’altissimo livello della scherma azzurra.
La sua corsa verso il titolo si è interrotta in semifinale, al termine di una battaglia tattica e logorante contro l’estone Katrina Lehis. L’equilibrio è stato tale che i tempi regolamentari si sono chiusi in parità, rimandando il verdetto al minuto supplementare, dove vige la regola della “priorità”: la prima stoccata valida chiude il match. È stata la Lehis a piazzare il colpo del 9-8, relegando l’azzurra al terzo gradino del podio.
Lungi dall’essere delusa, Alberta ha accolto il risultato con il sorriso e la soddisfazione di chi sa di aver dato tutto. Sui suoi canali social, ha commentato con la sua solita ironia: “Anche questa volta… faccia da bronzo!”, accompagnando il post con l’emoticon di una medaglia. “È stata una medaglia sudata, tirata e desiderata. Grazie a chi mi ha sostenuto, tifato”, ha aggiunto, ringraziando i suoi sostenitori.
Una medaglia individuale che funge da straordinario trampolino di lancio per il resto della competizione. Archiviata la prova singola, ora per la Santuccio e per tutta la squadra azzurra è il momento di concentrarsi sulla gara a squadre. L’obiettivo è chiaro: trasformare il bronzo individuale in un oro collettivo, confermando ancora una volta la forza e la tradizione della scherma italiana.



