È una vittoria di carattere, costruita sulla solidità difensiva e sulla capacità di soffrire nei momenti critici, quella che la Passalacqua Ragusa ha strappato sul difficile parquet di Bolzano nella sedicesima giornata del campionato di Serie A2 femminile. Le ragazze allenate da coach Mara Buzzanca sono tornate dalla trasferta altoatesina con due punti pesantissimi, frutto di un 69-74 finale che premia la caparbietà di un gruppo capace di andare oltre le difficoltà numeriche. La formazione iblea si è presentata infatti con le rotazioni ridotte all’osso, costretta a rinunciare ancora una volta all’apporto di Labanca e della capitana Chiara Consolini, rimaste precauzionalmente in panchina per favorirne il pieno recupero fisico. Nonostante l’emergenza, il quintetto titolare composto da Johnson, Narviciute, Moriconi, Cedolini e Di Fine ha approcciato la gara con l’atteggiamento giusto, aggredendo le padrone di casa fin dalla palla a due.
L’avvio del match è stato un monologo biancoverde. La difesa asfissiante predisposta dalla panchina ragusana ha mandato in tilt i meccanismi offensivi dell’Alperia Bolzano, permettendo alle ospiti di scavare subito un solco importante. Il primo quarto si è chiuso sul 14-24, con Ragusa spinta dalle realizzazioni di Cedolini e Johnson e dalla regia di Moriconi, capaci di piazzare un parziale di 6-0 negli ultimi due minuti della frazione. L’inerzia è sembrata restare nelle mani delle siciliane anche nella seconda parte di gara, quando il vantaggio si è dilatato fino al +15. Tuttavia, proprio nel momento di massima difficoltà, Bolzano ha trovato la forza di reagire. Coach Romano ha scosso le sue giocatrici e la risposta è arrivata per mano di Manzotti, autrice di una fiammata personale di sette punti consecutivi che ha riaperto i giochi. Le padrone di casa sono riuscite a ricucire lo strappo fino al pareggio a quota 37, prima che i liberi di Johnson e un canestro sulla sirena di Mazza mandassero le squadre negli spogliatoi con Ragusa avanti di quattro lunghezze.
Il terzo quarto ha rappresentato il momento più delicato per la Passalacqua. La stanchezza per le rotazioni limitate ha iniziato a farsi sentire e l’Alperia ne ha approfittato per mettere la testa avanti, toccando anche il +5 grazie alle iniziative di Egwoh e Schwienbacher. La partita si è fatta nervosa e fisica, ma Ragusa non ha perso la bussola, aggrappandosi al talento di Moriconi e alla sostanza di Cedolini per restare a contatto. Sotto di due punti all’ultimo mini-intervallo, le iblee hanno tirato fuori l’orgoglio nell’ultima frazione. Un break decisivo di 6-0, firmato dal trio Cedolini-Mazza-Narviciute, ha ribaltato nuovamente l’inerzia. Nel finale punto a punto, la freddezza glaciale di Johnson dalla lunetta e una tripla pesantissima di Mazza a tre minuti dal termine hanno indirizzato definitivamente l’incontro.
A fare la differenza, numeri alla mano, è stato il dominio assoluto sotto i tabelloni: Ragusa ha catturato ben 41 rimbalzi contro i soli 25 delle avversarie, un dato che testimonia la maggiore determinazione delle siciliane. Le prestazioni individuali hanno fatto il resto: Johnson ha chiuso in crescita con 21 punti, supportata dai 19 di una Moriconi leader in campo e dai 18 di Cedolini. Coach Buzzanca a fine gara ha elogiato la prova di maturità delle sue ragazze, sottolineando come la squadra non abbia mai smesso di credere nella vittoria anche quando si è trovata a inseguire, ottenendo un successo fondamentale per il morale e la classifica.



