Il sipario del Pala Bubani si è alzato su una sfida dai due volti, dove la Passalacqua Ragusa ha dovuto fare i conti con un approccio iniziale deficitario che ha pesantemente condizionato l’esito del match contro le padrone di casa del Faenza. Nella penultima giornata della stagione regolare del campionato di basket di serie A2 femminile, le iblee sono entrate in partita con un ritardo fatale, subendo un primo quarto che coach e giocatrici vorrebbero cancellare in fretta. Nonostante una marcia di avvicinamento che, nel finale, aveva fatto sperare in un clamoroso sorpasso, il tabellone ha sancito la vittoria delle romagnole per 87 a 77, premiando la maggiore concretezza e la rapidità d’esecuzione mostrata dalle locali fin dai primi istanti di gioco.
La cronaca dell’incontro racconta di una Faenza per nulla affaticata dal recente impegno infrasettimanale vinto sul campo di Alcamo. Le padrone di casa hanno aggredito il parquet con una precisione chirurgica, chiudendo la prima frazione con un impressionante 10 su 14 al tiro, una statistica che ha letteralmente annichilito la difesa ragusana, ferma a un modesto 3 su 13. Lo svantaggio è lievitato rapidamente fino a toccare i diciotto punti, costringendo Ragusa a una rincorsa affannosa partendo da un pesantissimo 28-11. La reazione delle ospiti è però arrivata all’inizio del secondo quarto, con un parziale di 7-0 guidato dalla grinta di Mazza, Moriconi, Johnson e Consolini, capaci di riportare le iblee a una sola cifra di distacco. Un canestro quasi impossibile di Onnela ha però gelato l’entusiasmo ragusano proprio sulla sirena del riposo lungo, mandando le squadre negli spogliatoi sul 45-32.
Nella seconda metà di gara, il copione si è fatto ancora più serrato. Johnson, Cedolini e le compagne sono riuscite a rosicchiare ulteriormente il gap portandosi fino al meno cinque, ma la mossa tattica di Faenza di schierare una zona 1-3-1 ha spezzato il ritmo offensivo di Ragusa, permettendo alle romagnole di riprendere fiato e allungare di nuovo. L’ultima frazione è stata pura adrenalina: due triple consecutive di Moriconi e Mazza hanno portato la Passalacqua a un soffio dal colpaccio, fissando il punteggio sul meno uno. In quel momento critico, è iniziato lo show personale di Brzonova, che ha preso per mano la propria squadra realizzando 16 punti quasi consecutivi, chiudendo con un bottino complessivo di 30 punti che ha spento definitivamente le speranze iblee.
Al termine della contesa, l’analisi di coach Buzzanca è stata improntata alla massima onestà intellettuale. Il tecnico ha riconosciuto che, nonostante l’inerzia sembrasse favorevole all’inizio dell’ultimo quarto, l’atteggiamento difensivo non è stato all’altezza del piano partita studiato in settimana, specialmente nella gestione dei cambi. Faenza ha capitalizzato al massimo le 16 palle perse da Ragusa, trasformandole in 23 punti facili in contropiede. La stanchezza accumulata nei continui tentativi di recupero ha tolto lucidità alle biancoverdi nel finale, impedendo loro di contrastare le iniziative delle avversarie. La vittoria è dunque andata a chi ha saputo difendere meglio il fattore campo, lasciando a Ragusa il rammarico per un avvio che ha scavato un solco troppo profondo da colmare.



