Un epilogo amaro, maturato oltre i tempi regolamentari, ha sancito la sconfitta della Passalacqua Ragusa in una domenica di sport caratterizzata da grande intensità agonistica e colpi di scena. Le “aquile” iblee, costrette ad arrendersi solo dopo un tempo supplementare, hanno visto sfumare la vittoria contro un Cus Cagliari mai domo, capace di espugnare il parquet siciliano con il punteggio finale di 68-76. La sfida si presentava già in salita alla vigilia per la formazione di casa, costretta a fare i conti con un’infermeria affollata: alle assenze pesanti di Consolini e Labanca si aggiungeva quella di Bea Stroscio, omaggiata dalle compagne nel pre-partita con una sopramaglia dedicata in vista dell’imminente intervento chirurgico al ginocchio.
Nonostante le defezioni, l’avvio di gara aveva illuso il pubblico locale. Nel primo quarto, Precious Johnson si era eretta a dominatrice assoluta sotto le plance, trascinando la squadra e annullando le iniziative avversarie con il supporto di Narviciute e Cedolini. La superiorità iblea sembrava consolidarsi all’intervallo lungo, raggiunto sul punteggio di 36-27 grazie alla capacità di rispondere colpo su colpo ai tentativi di rimonta sarda. Tuttavia, la situazione falli iniziava già a delinearsi come una spada di Damocle sulla testa delle padrone di casa. La terza frazione ha visto il Cus Cagliari rialzare la testa, guidato da una Nasraoui in stato di grazia e dalla regia lucida di Bovenzi, mentre Ragusa faticava a gestire le rotazioni difensive.
Il match ha vissuto attimi di autentica paura quando Moriconi, in seguito a uno scontro fortuito, è caduta battendo violentemente il capo. Il silenzio calato sul palazzetto e l’intervento dei medici hanno lasciato spazio al sollievo solo quando la giocatrice è riuscita a riprendersi, rientrando addirittura in campo nell’ultimo quarto. Proprio nel finale, però, la partita ha cambiato volto. Avanti di dieci lunghezze a soli quattro minuti dalla sirena, Ragusa ha subito un blackout improvviso. L’uscita per cinque falli di Narviciute ha privato la difesa del suo pilastro, permettendo a Cagliari di piazzare un parziale devastante di otto a zero. Le triple di Bovenzi e Granzotto hanno fatto il resto, agguantando il pareggio a quota 60 e forzando l’overtime.
Nel supplementare, le energie fisiche e mentali delle siciliane si sono esaurite. Con anche Cedolini fuori dai giochi per falli e alle prese con un problema alla spalla, Nasraoui ha preso il controllo totale delle operazioni, segnando undici punti nei soli cinque minuti di extra-time e chiudendo la contesa con un bottino personale di 34 punti. Le statistiche finali raccontano il paradosso di una Ragusa dominante a rimbalzo e nelle ripartenze, ma punita dalla maggiore precisione balistica delle avversarie dall’arco. Nel post-partita, coach Buzzanca ha sottolineato il calo energetico e gli errori sui tiri aperti, mentre il tecnico ospite Xaxa ha elogiato la resilienza delle sue ragazze in ottica salvezza.



