In una settimana che avrebbe potuto spezzare le gambe a chiunque, tra incertezze societarie, il rinvio della sentenza del Tribunale Federale e una diaspora tecnica che ha visto partire pezzi pregiati della rosa, il Trapani ha risposto nell’unico modo che conosce: con il carattere. La squadra di Salvatore Aronica ha espugnato il difficile campo della Casertana per 0-1, conquistando tre punti che valgono oro colato non solo per la classifica, ma soprattutto per il morale di un gruppo che, nonostante le difficoltà e il roster ridotto all’osso, ha dimostrato una professionalità esemplare e un attaccamento alla maglia commovente.
La vittoria in terra campana, la seconda consecutiva dopo quella interna contro il Sorrento, porta la firma del nuovo arrivato Christian Nina. Il centrocampista, all’esordio assoluto in maglia granata, ha deciso il match all’81’ con un tap-in vincente dopo che un colpo di testa di Kirwan si era stampato sul palo. Un gol che sa di liberazione e che premia un secondo tempo in cui i siciliani hanno legittimato il successo con una prestazione in crescendo, giocando con intelligenza tattica e cuore contro una Casertana apparsa nervosa e a tratti imprecisa.
La partita è stata un’altalena di emozioni e tensioni. Dopo un avvio spigoloso, segnato dalle polemiche per un rigore non concesso ai padroni di casa e dall’espulsione del ds campano, il Trapani ha saputo soffrire e reagire. Se nel primo tempo la traversa colpita da Proia ha fatto tremare Galeotti, nella ripresa i granata hanno risposto colpo su colpo. Prima Nina ha scaldato i guanti di De Lucia, poi Canotto ha avuto sui piedi la palla del vantaggio, vedendosi respingere un tiro a colpo sicuro sulla linea di porta. L’episodio chiave al 72′, quando Casarotto, dopo aver colpito la seconda traversa di giornata per i suoi, si è fatto espellere per un fallo di reazione, lasciando la Casertana in dieci.
Con questo successo il Trapani sale a 25 punti, allontanando lo spettro dei playout e guardando con rinnovata fiducia al futuro. Il dato che più inorgoglisce l’ambiente, però, è quello virtuale: senza i 15 punti di penalizzazione, oggi i granata sarebbero quarti in classifica, davanti proprio alla Casertana. “Questo gruppo mi riempie di orgoglio”, ha commentato a fine gara un raggiante Aronica. “Nonostante le partenze eccellenti e le difficoltà numeriche, i ragazzi si sono immolati. Abbiamo dimostrato che sul campo i valori ci sono eccome”. Parole che sanno di sfida e di promessa: il Trapani è vivo, vegeto e non ha alcuna intenzione di arrendersi.



