Volley A3: La Domotek non perdona, Modica cede con onore nella tana della capolista
REGGIO CALABRIA – Il cuore e l’orgoglio non bastano per scalare la montagna più alta del girone. Al “PalaCalafiore”, in un ambiente incandescente trascinato dal pubblico amaranto, l’Avimec Modica è costretta a cedere il passo alla capolista Domotek Reggio Calabria. Il tabellone finale recita un 3-0 severo (25-20, 25-19, 25-21) che, se da un lato certifica lo strapotere tecnico dei padroni di casa, dall’altro non racconta appieno la generosità di una formazione siciliana capace di restare aggrappata al match per lunghi tratti, nonostante le pesanti defezioni.
La squadra di coach Enzo Distefano si è presentata in terra calabrese con la coperta corta – out Garofolo per problemi fisici e Putini a mezzo servizio – ma con la voglia di non recitare il ruolo della vittima sacrificale. E per un’ora e diciassette minuti, i biancoazzurri hanno onorato l’impegno, costringendo spesso la corazzata di Antonio Polimeni a sudare le proverbiali sette camicie per chiudere i parziali.
La cronaca del match L’avvio è subito in salita per gli ospiti. Il “derby del Meridione” si accende sotto i colpi di capitan Laganà, che dai nove metri mette subito sotto pressione la seconda linea modicana scavando un primo break (3-0). Modica però non si disunisce: con pazienza certosina, Chillemi e compagni ricuciono lo strappo, ribattendo colpo su colpo fino ad arrivare a un passo dall’aggancio sul 19-18. È il momento della verità del primo set e qui emerge il cinismo della grande squadra: Reggio alza i giri del motore proprio quando conta, piazza l’allungo decisivo sul 21-18 e chiude i conti 25-20 approfittando di un errore al servizio degli avversari.
Il copione si ripete nella seconda frazione. Dopo un avvio equilibrato (3-3), la Domotek cambia passo nella fase centrale. Quando i padroni di casa decidono di accelerare (16-11), la panchina modicana tenta di spezzare il ritmo con i time-out discrezionali, senza però riuscire a invertire l’inerzia di un set che scivola via in 24 minuti. È ancora Laganà, top scorer del match con 14 punti, a mettere il sigillo con il punto del 25-19 che vale il doppio vantaggio.
Nel terzo set, con le spalle al muro e il morale che potrebbe crollare, Modica tira fuori l’orgoglio. L’equilibrio regge fino al 5-5, poi la Domotek sembra scappare via definitivamente portandosi sul +5 (20-15). La gara pare chiusa, ma i siciliani hanno un ultimo sussulto: recuperano fino al 22-19 e annullano due match point facendo venire qualche brivido al pubblico di casa. Non basta: al terzo tentativo, Mancinelli mette a terra il pallone del 25-21, facendo calare il sipario sull’incontro.
Il dopo gara Modica esce dal campo a testa alta, consapevole di aver giocato alla pari contro la squadra più attrezzata del campionato nonostante l’infermeria piena. Tra le note positive i 11 punti di Barretta, ultimo ad arrendersi. Ora per il sestetto di Distefano è tempo di voltare pagina e concentrarsi sul fortino del “PalaRizza”: martedì si torna in palestra per preparare la sfida di domenica prossima contro Castellana Grotte, dove l’obiettivo sarà trasformare la buona prestazione odierna in punti pesanti per la classifica.



