SIRACUSA – Un De Simone in festa ha spinto il Siracusa Calcio verso un altro prestigioso traguardo: la semifinale della Poule Scudetto di Serie D. Nel pomeriggio di oggi, domenica 18 maggio 2025, gli azzurri hanno superato con un perentorio 2-0 il Guidonia Montecelio, in quella che per i siciliani era la seconda uscita nel triangolare ma che rappresentava la terza e ultima giornata del Gruppo 3. Le reti, entrambe siglate in una ripresa dominata, portano la firma di Marco Palermo e di un incontenibile Roberto Convitto, per la gioia dei tifosi che hanno potuto celebrare non solo la qualificazione ma anche l’imminente premiazione per la vittoria del campionato di Serie D.
In una giornata iniziata sotto il segno dell’entusiasmo, con il Siracusa che sfoggiava la sua tradizionale maglia azzurra nella prima apparizione casalinga dopo la matematica conquista del campionato, la partita contro il Guidonia Montecelio, reduce da una sconfitta interna contro il Casarano (già battuto dagli aretusei per 3-1), si preannunciava cruciale. E gli uomini di casa non hanno deluso le aspettative, continuando il loro “momento magico”.
Il primo tempo, diretto dall’arbitro Ranieri di Como, ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto sin dalle prime battute, sebbene dopo una fase iniziale di studio, le vere emozioni si siano concentrate in episodi sporadici. Il Siracusa ha provato a prendere in mano le redini del gioco, costruendo due apprezzabili occasioni tra il 14′ e il 17′ minuto, entrambe nate da cross insidiosi di Convitto che, pur finalizzati in area, non hanno trovato la via del gol, meritando certamente una sorte migliore.
La risposta del Guidonia Montecelio è arrivata al 19′ (o 20′ secondo alcune cronache): un’azione ficcante ha portato Aimone Calì a concludere in diagonale dall’interno dell’area, ma il portiere azzurro Fedele Iovino si è superato con un intervento prodigioso, un vero “miracolo” che ha negato il vantaggio agli ospiti. Dopo un cooling break, la partita è proseguita su binari di sostanziale equilibrio, con il Siracusa che cercava di colpire la difesa avversaria senza però riuscire a incidere in maniera definitiva.
Al 40′, un brivido per la difesa di casa: un tiro pericoloso del Guidonia ha richiesto un intervento salvifico di Pistolesi, che ha deviato la sfera in calcio d’angolo. Allo scadere dei due minuti di recupero concessi, l’arbitro ha fischiato la fine della prima frazione senza neppure far battere un calcio di punizione assegnato pochi istanti prima al Siracusa, chiudendo i primi 45 minuti sul punteggio di 0-0.
La ripresa è iniziata con un Siracusa subito proiettato in avanti: già al primo minuto (46′), Maggio ha cercato di creare scompiglio nell’area laziale, ma la sua azione è sfumata tra un nugolo di avversari. Il Guidonia, però, ha dimostrato di essere ancora vivo e al 3′ minuto del secondo tempo (48′ o 49′ complessivi), un rapido contropiede orchestrato dalla squadra di Ginestra ha portato nuovamente Aimone Calì alla conclusione, ma Fedele Iovino ha risposto ancora una volta presente, deviando il tiro e salvando la propria porta. Il Siracusa non si è scomposto e al 5′ (50′ circa) ha sfiorato il vantaggio: Limonelli, approfittando di un errore della difesa avversaria, ha scagliato un tiro verso la porta, ma il numero uno ospite Guerrieri è riuscito a respingere con un intervento di piede.
La partita si è sbloccata al 7′ minuto della ripresa (52′ o 55′ totali). Un fallo al limite dell’area è stato fischiato su Marco Palermo. Sul punto di battuta si è presentato Candiano, il cui calcio di punizione teso è stato respinto dal portiere del Guidonia, Guerrieri; sulla ribattuta, però, il più lesto di tutti è stato proprio Marco Palermo, che si è avventato di testa sul pallone e lo ha insaccato, mandando in visibilio il De Simone per l’1-0. Il Siracusa, galvanizzato, ha continuato a spingere: al 18′ della ripresa (63′), Puzone si è liberato bene in area ma il suo tiro è terminato di poco a lato.
Il raddoppio era nell’aria ed è arrivato puntuale un minuto dopo, al 19′ (64′, 65′ o 66′ a seconda delle cronache). Un brutto errore del portiere Guerrieri ha spalancato la porta a Roberto Convitto, che con una potente “botta” ha firmato il 2-0, realizzando così il suo terzo gol consecutivo e confermandosi uomo del momento per gli azzurri. Il numero 16 aretuseo ha poi sfiorato la doppietta personale e il tris al 31′ del secondo tempo (76′ o 77′), quando una sua “bomba” si è stampata con violenza sul palo. Il Siracusa, ormai incontenibile, ha continuato a creare pericoli: al 37′ (82′) è stato Acquadro a insidiare Guerrieri con un tiro da lontano, e un minuto dopo (38′, 83′) ancora Limonelli si è reso pericoloso. Dopo due minuti di recupero, durante i quali non è accaduto più nulla di rilevante, l’arbitro ha decretato la fine delle ostilità.
Il Siracusa porta così a casa un’altra vittoria prestigiosa, la seconda su due partite in questa Poule Scudetto, e conquista meritatamente l’accesso alle semifinali. La festa al De Simone è proseguita anche dopo il fischio finale, con la Lega Nazionale Dilettanti che, intorno alle ore 18:00, ha premiato i calciatori e lo staff del Siracusa con le medaglie e l’ambito trofeo per la vittoria del campionato di Serie D girone I. Ora, gli occhi sono puntati sulle semifinali della Poule Scudetto, che si disputeranno con gare di andata e ritorno il 25 maggio e il 1° giugno.



