FOGGIA – Si è concluso nel modo più amaro il campionato dell’ACR Messina, ufficialmente retrocesso in Serie D dopo la sconfitta per 1-0 subita questa sera allo stadio “Pino Zaccheria” contro il Foggia, nel tesissimo ritorno dei playout di Serie C. A decidere la contesa e a condannare i peloritani è stato il gol siglato nel primo tempo dall’ex Michele Emmausso, in un match che ha visto i siciliani fallire un calcio di rigore cruciale nella ripresa con Giuseppe Luciani. Il Foggia, in virtù dello 0-0 dell’andata, festeggia la permanenza nella categoria.
La rete che ha segnato il destino del Messina è arrivata al 18′ del primo tempo: l’altro ex di turno, Zunno, dopo una percussione sulla destra, ha servito al centro l’accorrente Emmausso, il cui preciso diagonale mancino non ha lasciato scampo al portiere giallorosso Krapikas, facendo esplodere di gioia il pubblico di casa. Per Emmausso si è trattato dell’undicesimo centro stagionale. Il Foggia ha controllato la prima frazione di gioco, sfiorando il raddoppio in più occasioni, in particolare con Sarr, su cui Krapikas è stato provvidenziale. Il Messina, dal canto suo, è apparso contratto e incapace di costruire azioni offensive realmente pericolose.
Nella ripresa, il tecnico del Messina Antonio Gatto ha provato a dare una scossa ai suoi con un atteggiamento più spregiudicato, ma la sfortuna e l’imprecisione hanno continuato a perseguitare i peloritani. Al 60′, il portiere del Foggia, Perina, ha compiuto un intervento prodigioso su una conclusione a botta sicura di Luciani. Sulla stessa azione, un grave infortunio alla coscia ha costretto Mattia Tordini, uno dei più attivi tra i siciliani, a lasciare il campo in barella, chiudendo anzitempo la sua stagione tra le lacrime. Il Foggia ha creduto di aver chiuso i conti al 70′ con Mazzocco, lesto a ribadire in rete una respinta corta di Krapikas su tiro di Kiyine, ma il VAR ha annullato per fuorigioco. La grande occasione per riaprire la partita e il discorso salvezza per il Messina è arrivata al 74′, quando, sempre su intervento del VAR, l’arbitro Calzavara ha assegnato un calcio di rigore ai giallorossi per un fallo in area su De Sena. Dal dischetto si è presentato il bomber Giuseppe Luciani, ma la sua conclusione è stata intuita e respinta da un eccellente Perina, che si è trasformato nell’eroe di giornata per i satanelli.
Nonostante gli generosi ma confusi assalti finali durante gli otto minuti di recupero, il risultato non è più cambiato. A suggellare un pomeriggio da incubo per i colori giallorossi è arrivata anche l’espulsione diretta di Riccardo Costantino al 97′ per un colpo proibito a palla lontana.
Per l’ACR Messina si tratta di un epilogo sportivo amarissimo, che significa retrocessione in Serie D. Questo verdetto del campo si inserisce in un contesto di profonda crisi societaria, che rende il futuro del club e la sua iscrizione al prossimo campionato tutt’altro che scontati. Per la storica squadra dello Stretto potrebbe realmente aprirsi un “anno zero”, dopo le recenti e travagliate vicissitudini gestionali, inclusa la discussa era Sciotto e la successiva, fallimentare, cessione all’Aad Invest Group.
Da segnalare, prima del fischio d’inizio, il toccante momento dedicato a Matteo, il giovane tifoso del Foggia superstite del tragico incidente stradale dello scorso ottobre in cui persero la vita quattro suoi amici. Il ragazzo è stato applaudito da entrambe le squadre e abbracciato calorosamente dai calciatori rossoneri, in un bel gesto di sportività e vicinanza.



