TRAPANI – Il sogno è realtà, la storia è scritta con indelebili caratteri granata. La Trapani Shark compie un’impresa memorabile, espugnando il PalaBigi di Reggio Emilia e conquistando un posto tra le prime quattro squadre d’Italia. Con una prestazione di straordinaria autorità, i ragazzi di coach Diana hanno battuto l’Unahotels anche in Gara 3 dei quarti di finale playoff, imponendosi con un perentorio 83-90 che chiude la serie sul 3-0 e spalanca le porte di una storica semifinale scudetto per il campionato di Serie A. Una serata semplicemente indimenticabile per Trapani e per l’intero movimento del basket siciliano.
È un traguardo che profuma di leggenda, quello raggiunto dalla Trapani Shark, un’apoteosi che proietta l’intera isola nell’olimpo della palla a spicchi nazionale. La squadra ha dimostrato ancora una volta di possedere un repertorio da grande formazione, un mix micidiale di forza fisica straripante, intensità difensiva asfissiante e una concretezza quasi chirurgica nei possessi che scottano. Dall’altra parte del campo, un’Unahotels Reggio Emilia che merita l’onore delle armi, mai doma e capace di lottare con orgoglio ed encomiabile generosità fino all’ultimo secondo, cullando il sogno di poter riaprire i giochi e allungare la contesa ad una Gara 4 che non ci sarà. Ma la maggiore caratura e la profondità del roster dei trapanesi sono emerse con prepotenza nei momenti cruciali, regalando l’ennesima, incontenibile gioia di questa stagione assolutamente magica al caloroso e appassionato popolo granata.
La cronaca della battaglia racconta di un avvio di gara subito vibrante, con Trapani che ha provato a mettere la testa avanti grazie alle iniziative di un ispirato Robinson e a una fulminea tripla in transizione del cecchino Galloway. Reggio Emilia, dopo un attimo di sbandamento, ha trovato la forza di reagire prontamente, piazzando un parziale di 8-0 costruito sull’asse Barford-Cheatham che è valso il primo vantaggio interno (10-9). Il primo quarto è stato un continuo elastico di emozioni, con sorpassi e controsorpassi, fino al canestro sulla sirena del talentuoso Yeboah che ha fissato il punteggio sul 19-21 per gli ospiti. Nel secondo periodo, la tegola dell’infortunio di Vitali ha colpito Reggio, ma ci ha pensato uno scatenato Winston a suonare la carica, guidando un nuovo parziale con triple e intensità che hanno firmato il sorpasso emiliano (29-21). Trapani, dopo ben cinque minuti a secco in attacco, si è finalmente sbloccata con i canestri di Horton e Robinson. Tuttavia, è stato il solito Barford a mantenere i padroni di casa avanti, con Yeboah che per gli Shark ha fissato il punteggio sul 46-44 per Reggio Emilia all’intervallo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi, la musica sembrava cambiare con un mini-break firmato dalla coppia Yeboah-Galloway per il nuovo vantaggio Trapani. Ma un Barford in autentica serata di grazia ha risposto colpo su colpo, caricandosi la sua squadra sulle spalle e riportandola avanti con un’altra prodezza balistica da tre punti (55-50). La partita si è letteralmente accesa: Notae si è reso protagonista con giocate decisive su entrambi i lati del campo, mentre Uglietti teneva Reggio in scia con coraggio. Sul finire del terzo quarto, però, è arrivata una tripla dal peso specifico enorme, quella di Chris Galloway, che ha mandato le squadre all’ultima pausa breve sul 68-71 per gli Shark. Nell’ultimo e decisivo periodo, Trapani ha provato a sferrare il colpo del K.O., allungando con le giocate corali di Horton, Robinson e ancora Yeboah, fino a toccare il +8. Reggio Emilia, con le ultime energie, ha tentato un generoso quanto vano accorciamento affidandosi al solito, indomito Barford, ma ha sprecato diverse occasioni per ricucire completamente lo strappo. Gli Shark, con grande maturità e freddezza, hanno gestito il vantaggio, dominando a rimbalzo offensivo nei minuti finali grazie al prezioso lavoro di Alibegovic e Rossato, prima che il glaciale e implacabile Galloway chiudesse definitivamente i conti siglando il canestro del definitivo 83-90.
Con questa vittoria, la Trapani Shark non solo scrive una pagina indelebile della propria giovane ma già gloriosa storia, ma proietta l’intero movimento cestistico siciliano su un palcoscenico di assoluto prestigio nazionale. L’attesa è ora tutta rivolta al nome dell’avversaria che contenderà ai granata l’accesso alla finalissima che vale lo scudetto: una tra la corazzata Germani Brescia e la sorprendente Pallacanestro Trieste. Indipendentemente da chi sarà l’ostacolo da superare, la certezza è che la Trapani Shark affronterà la semifinale con la consapevolezza della propria incredibile forza e con un sogno, ora più concreto e vivido che mai, di continuare a stupire e a far sognare l’intera Italia del basket.



