Una sinfonia granata, una dimostrazione di forza devastante che annichilisce l’avversario e lancia un messaggio inequivocabile a tutto il campionato. Il Trapani travolge il Latina con un 6-0 tennistico che va ben oltre il risultato, mettendo in scena una prestazione di superiorità tecnica, tattica e mentale assoluta. Davanti a un Provinciale in estasi, i ragazzi di mister Bruno hanno offerto una lezione di calcio, trasformando quella che doveva essere una sfida ostica in una pura esibizione di potenza.
Bastano poco più di venti minuti per capire che aria tira. Il Trapani parte a mille, con un Manuel Fischnaller in versione indemoniata che fin dal secondo minuto fa capire al portiere pontino Mastrantonio che la sua sarà una serata da incubo. Al sesto minuto l’attaccante viene atterrato in area in un episodio che avrebbe meritato ben altra attenzione, ma è solo il preludio al monologo granata. All’ottavo minuto, l’asse del gol è già disegnato: Canotto pennella un cross rasoterra e Fischnaller, da predatore d’area, non perdona. La reazione del Latina?
Semplicemente non pervenuta. La squadra ospite, frastornata, viene nuovamente trafitta appena quattro minuti dopo, con i ruoli che si invertono: stavolta è Fischnaller a servire Canotto, che con freddezza salta il portiere e deposita in rete il 2-0. Il Provinciale esplode, ma non è finita. Al 21′, Andrea Celeghin decide di chiudere virtualmente i conti, raccogliendo una corta respinta della difesa e coordinandosi per un sinistro al volo che si insacca imparabilmente. Tre a zero e partita in ghiaccio.
Di fronte a tale superiorità, il Latina riesce a produrre solo un timido tentativo al 29′, con un tiro che finisce sull’esterno della rete, a testimonianza di un dominio granata totale, con il portiere Galeotti praticamente inoperoso per tutto il primo tempo. La ripresa, se possibile, è ancora più eloquente. Gli avversari provano a riorganizzarsi, ma è il Trapani a dilagare, trasformando la partita in un allenamento a cielo aperto. Al 56′ arriva il poker: Kirwan sfonda sulla fascia e serve a Grandolfo un pallone solo da spingere in rete.
Il resto della gara è pura accademia, con i granata che si divertono e fanno divertire il pubblico. Dopo un sussulto del neo entrato Ciciretti, che impegna per la prima volta seriamente Galeotti, è di nuovo il Trapani a salire in cattedra. Il finale è un assolo del terzino Giron, che prima serve a Ciotti la palla del 5-0 con un cross perfetto per la sua incornata, e poi replica l’assist per il colpo di testa di Salines che fissa il punteggio sul definitivo 6-0. Una vittoria schiacciante, sei gol segnati da sei marcatori diversi, a testimonianza di una forza collettiva impressionante. Se queste sono le premesse, per i tifosi granata c’è davvero da sognare.



