La bacheca della Top Spin Messina WatchesTogether si arricchisce di un nuovo, preziosissimo trofeo. Per la terza volta nella sua gloriosa storia, dopo i successi del 2019 e del 2020, la formazione peloritana conquista la Coppa Italia maschile, confermandosi nell’élite del tennistavolo nazionale. Al Palascherma di Ancona è andata in scena una finale al cardiopalma, una vera e propria maratona di emozioni che ha visto i siciliani imporsi per 3-2 sugli eterni rivali del Tennistavolo Sassari. Una vittoria che ha il sapore dolce della rivincita, dopo che proprio i sardi avevano strappato lo scudetto ai messinesi nella passata stagione.
Il trionfo del gruppo guidato dal presidente Giorgio Quartuccio e dal tecnico Marco Faso è arrivato al termine di una battaglia sportiva decisa solo all’ultimo singolare, giocata con la formula “Olimpica”. L’avvio non è stato dei più semplici per i colori messinesi: il doppio inaugurale ha visto la coppia composta da Niagol Stoyanov e dal giovanissimo Danilo Faso cedere al quinto set contro il duo sardo Puppo-Cappuccio. Nonostante una rimonta eroica nel terzo parziale (vinto 16-14 ai vantaggi dopo aver annullato set-point), la “bella” sulla distanza breve ha sorriso ai sardi, costringendo Messina a inseguire fin da subito.
A rimettere le cose a posto ci ha pensato il trascinatore assoluto della squadra, il moldavo Vladislav Ursu. Con una prestazione di autorità disarmante, Ursu ha liquidato John Oyebode con un secco 3-0, pareggiando i conti e dando la scossa ai compagni. Sull’onda dell’entusiasmo, è salito in cattedra l’orgoglio di Niagol Stoyanov: in un match vibrante contro Andrea Puppo, l’atleta della Top Spin ha lottato punto su punto, spuntandola al mini-quinto set (6-4) e portando Messina avanti sul 2-1 nel computo totale.
Il momento più drammatico si è vissuto nel quarto incontro. Il quindicenne Danilo Faso, sceso in campo stoicamente nonostante fosse debilitato da una forte influenza, ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo contro Oyebode. Dopo aver vinto il secondo set, le forze lo hanno abbandonato, costringendolo al ritiro nel quarto parziale e rimandando tutto alla sfida decisiva sul 2-2.
È qui che la classe di Vladislav Ursu ha fatto la differenza tra una buona squadra e una squadra vincente. Nel match senza appello contro Marco Antonio Cappuccio, il moldavo non ha tremato: un 3-0 perentorio (11-8, 11-5, 11-6) che non ha lasciato scampo all’avversario e ha fatto esplodere la festa della panchina messinese. La Top Spin Messina alza al cielo la Coppa Italia 2026, scrivendo un’altra pagina indelebile dello sport siciliano grazie a un mix perfetto di talento, esperienza e spirito di sacrificio.



