Ci sono pareggi che sanno di vittoria, soprattutto quando arrivano in trasferta, sull’insidioso sintetico emiliano, al termine di una domenica che alla pausa di metà incontro sembrava già archiviata in favore dei padroni di casa. Il Ct Vela Messina inaugura la Serie A1 maschile con un 3–3 di sostanza a Sassuolo e si mette in tasca un punto che vale fiducia, classifica e consapevolezza. La squadra guidata in panchina da Francesco Caputo ha avuto il merito di restare dentro la sfida anche quando il parziale segnava 3–1 per gli avversari dopo i singolari, e di ribaltare inerzia e umore nei doppi, vinti entrambi al super tie-break con freddezza da squadra navigata.
La giornata si è aperta con un segnale forte. Fausto Tabacco, chiamato subito all’esame di un giocatore formato come Federico Bondioli, numero 389 del ranking ATP, ha messo in scena una partita che spiega molto della sua crescita competitiva. Perso 6–3 il primo set, il messinese ha allungato gli scambi, aggiustato il peso di palla e alzato le percentuali al servizio, forzando gli errori dell’avversario nei momenti che contano e prendendosi 7–5 il secondo parziale. Nel terzo è scattato avanti 4–1, ha subito il rientro di Bondioli fino al 4–3, poi ha giocato il game di risposta più importante della sua domenica strappando la battuta e chiudendo 6–3 con l’autorità di chi sente la partita nelle corde. È un punto pesante non solo per il tabellone, ma per il messaggio che manda allo spogliatoio: il livello c’è e regge.
In parallelo, sul campo accanto, la domenica di Giorgio Tabacco è stata una salita continua. Enrico Dalla Valle ha governato gli scambi con pazienza, portando la sfida sul terreno della regolarità e togliendo ossigeno alle accelerazioni del peloritano, che si è arreso con un duplice 6–4. Sassuolo ha poi messo la freccia con la vittoria di Mattia Ricci su Fabio Varsalona: 6–1, 7–6, con il secondo set più vicino e più vero, ma con il rimpianto di un tie-break scappato via quando le percentuali sembravano aver premiato il forcing di Varsalona. Il colpo che poteva cambiare il copione dei singolari l’ha avuto in mano Jakub Paul. Lo svizzero del Vela, numero 293 del mondo, ha preso in pugno la sfida con Federico Arnaboldi portandosi avanti 7–5, 4–2 e servizio. Lì ha staccato un attimo la spina, l’italiano ha rimesso il naso nella partita, ha aggredito la seconda palla di Paul e ha trascinato il set al tie-break, poi girato in maniera netta. Nel terzo la scia dell’inerzia ha spinto Arnaboldi fino al 6–4 finale. È stata la sconfitta che ha fatto più male perché aveva le sembianze della vittoria, ma, a conti fatti, è anche la sconfitta che ha insegnato di più in prospettiva: in A1, davanti a pari classifica, i margini non perdonano.
Sotto 1–3, con la partita che odorava di montagna, il Ct Vela ha scelto la strada del lavoro sporco e del gioco di squadra. Nei doppi è venuta fuori la qualità dei meccanismi e la tenuta mentale. Varsalona e Paul hanno confezionato un punto da manuale contro Bondioli e Ricci, chiudendo 10–5 al super tie-break dopo essersi spartiti i primi due set per 6–4, 3–6. È stata una vittoria costruita sulla prima palla, sulla scelta di tempi a rete e sulla capacità di cambiare direzione in risposta quando gli avversari hanno provato a sporcare il ritmo con variazioni di kick e back. Il capolavoro emotivo porta però la firma dei fratelli Tabacco. Fausto e Giorgio hanno piegato Arnaboldi e Dalla Valle al fotofinish, 15–13 nel super tie-break dopo il 6–4 iniziale e il 3–6 di rientro. Hanno annullato un match point sull’11–10, tenuto la barra dritta quando la pressione faceva tremare il braccio e l’hanno chiusa al quarto tentativo utile, senza arretrare di un centimetro sulla scelta di giocare in avanti. È il fotogramma che resterà di questa prima giornata: due ragazzi cresciuti in casa che trasformano una domenica complicata in un segnale pubblico di identità.
Il 3–3 finale ha un valore di classifica e uno, forse più grande, di racconto. Nel girone 2 la prima fotografia dice Santa Margherita Ligure in testa a 3 punti grazie al 4–2 su Perugia, Sassuolo e Ct Vela a 1, Junior Perugia a zero. Tradotto: nulla è scritto, l’equilibrio è reale e ogni domenica è già uno spareggio in miniatura. Il calendario porta tra sette giorni una di quelle sfide che misurano ambizioni e maturità. Domenica 12 ottobre, alle 9, il Vela riceverà proprio il Santa Margherita Ligure in riva allo Stretto. È un appuntamento che chiede subito conferme: la compattezza mostrata a Sassuolo, la sapienza del doppio come volano di un confronto a squadre, la gestione dei momenti in cui la partita traballa. Sarà altrettanto centrale la capacità di fare ciò che oggi è mancato a sprazzi nei singolari, cioè mettere il naso davanti e restarci, spingendo il coltello un punto più dentro.
C’è un merito collettivo che va sottolineato. Il Vela ha saputo disinnescare lo scivolone emotivo che spesso segue una rimonta subita come quella di Paul e ha rimesso in riga il pomeriggio con scelte tecniche chiare: coppie ben assortite, giocatori messi nella loro zona di comfort, comunicazione costante tra panchina e campo. Caputo ha ruotato le energie nel modo giusto, lasciando a chi aveva perso il singolare l’occasione immediata di riscatto, e il campo gli ha dato ragione. È la logica del campionato a squadre: contano i mattoni, anche quando uno scricchiola, se il muro resta in piedi.
Guardando ai singoli, la narrativa della giornata ha trovato i suoi protagonisti. Fausto Tabacco ha firmato il punto di apertura e ha chiuso quello del pari: la sua domenica vale una copertina. Giorgio ha messo in campo il pezzo di coraggio necessario per restare lucido dopo il ko con Dalla Valle. Varsalona ha cancellato la frustrazione di un tie-break buttato via contro Ricci trasformandola in esecuzione chirurgica in coppia con Paul, che a sua volta ha risposto con personalità alla remontada subita da Arnaboldi. Sono dettagli che, sommati, spiegano perché questo 3–3 pesi più di un semplice punto sul tabellone.
Il contesto del girone, intanto, si chiarisce. Sassuolo è squadra solida, capace di mettere sul tavolo un pacchetto singolari consistente e un doppio competitivo. Santa Margherita Ligure ha cominciato con un successo ampio e viene a Messina con l’inerzia dalla sua parte. Perugia, al debutto negativo, cercherà subito di rientrare contro gli emiliani. È il tipo di equilibrio che esalta chi sa giocare d’insieme e punisce chi si affida solo alla brillantezza del singolo. Il Ct Vela riparte da qui, con la certezza che il carattere non va cercato: è già in casa. Ora si tratta di portarlo in campo, punto dopo punto, con lo stesso rigore con cui a Sassuolo si è risaliti dal 1–3 al 3–3, stringendo i denti e scegliendo sempre la palla giusta. In A1 è una competenza. A Messina, oggi, è anche una promessa.



