Nessun vincitore, nessun gol, ma un punto che muove la classifica e tiene vivo il morale. Al “Generale Gaeta” finisce a reti inviolate il derby siciliano tra Enna e Ragusa, un vero e proprio scontro diretto per la sopravvivenza nel Girone I di Serie D. Il risultato finale di 0-0 è lo specchio fedele di una gara combattuta, dove la paura di perdere ha prevalso sulla voglia di rischiare l’affondo decisivo, ma che conferma la solidità ritrovata della formazione iblea.
Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, dando vita a novanta minuti intensi sotto il profilo agonistico, seppur avari di emozioni sotto porta. L’equilibrio ha regnato sovrano: entrambe le formazioni, consapevoli dell’importanza della posta in palio, hanno badato più a non scoprire il fianco all’avversario che a cercare la giocata spettacolare. Ne è uscito un match tattico, bloccato, dove le difese hanno avuto nettamente la meglio sugli attacchi, neutralizzando ogni tentativo di accelerazione.
Per il Ragusa, questo pareggio esterno rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico di quella che sta assumendo i contorni di una vera e propria impresa sportiva. Il “quasi miracolo” targato Gaetano Lucenti prosegue senza sosta. Il tecnico, subentrato in una situazione complessa con una squadra partita con quasi un mese di ritardo nella preparazione atletica rispetto alla concorrenza, ha saputo dare un’identità e una compattezza insperate agli azzurri. La squadra non molla un centimetro e dimostra, domenica dopo domenica, di avere le carte in regola per mantenere la categoria.
Guardando la classifica, il bicchiere è decisamente mezzo pieno. Con il punto conquistato a Enna, il Ragusa sale a quota 17 punti, agganciando il Castrum Favara (sconfitto in casa dalla corazzata Reggina) al quartultimo posto. La zona playout resta una realtà, ma la graduatoria è cortissima: compagini storiche come Sancataldese e Acireale sono a un tiro di schioppo e il margine di recupero è ampio. La lotta per non retrocedere si preannuncia serrata fino all’ultima giornata, ma gli iblei sembrano aver trovato il passo giusto per giocarsela alla pari con chiunque.
Mentre nelle retrovie si gomita, in vetta il campionato regala scintille. Continua l’appassionante testa a testa tra Savoia e Igea Virtus per il primato, tallonate da un terzetto di lusso composto da Nissa, Athletic Club Palermo e Reggina. Squadre blasonate che non hanno intenzione di abdicare al sogno promozione, rendendo questo Girone I uno dei più competitivi degli ultimi anni. Per il Ragusa, però, lo scudetto è la salvezza, e la strada tracciata da Lucenti sembra essere quella giusta.



