Per ottantasette minuti, l’Enna ha accarezzato il sogno di un’impresa corsara, dominando in lungo e in largo sul campo di una delle corazzate del girone e impartendo una vera e propria lezione di calcio. Poi, la dura legge del “Giraud” e l’imprevedibilità di questo sport hanno presentato il conto più amaro possibile. La sfida della ventunesima giornata di Serie D tra Savoia ed Enna termina 2-2, un risultato che, per quanto visto in campo, lascia ai gialloverdi l’orgoglio di una prestazione sontuosa ma anche il rammarico lancinante per una vittoria sfumata proprio quando il traguardo era ormai a un passo. Quella che poteva essere la domenica della consacrazione definitiva si è trasformata in una beffa atroce, maturata nei minuti di recupero, quando la stanchezza e la paura di vincere hanno concesso ai padroni di casa l’opportunità insperata di rimettere in piedi una partita che sembravano aver irrimediabilmente perso.
L’approccio alla gara della formazione siciliana è stato da manuale, un mix di aggressività, ordine tattico e sfrontatezza che ha annichilito il Savoia fin dalle prime battute. A vestire i panni del protagonista assoluto è stato Tchaouna, che ha impiegato appena due giri di lancette per gelare lo stadio di Torre Annunziata: un affondo devastante sulla corsia mancina concluso con un tiro chirurgico sul palo lontano che ha sbloccato il match. Lungi dall’accontentarsi, l’Enna ha continuato a premere sull’acceleratore, approfittando dello stato confusionale dei campani, apparsi lontani parenti della squadra schiacciasassi costruita per il salto di categoria. Il raddoppio, giunto al 26′, è stato la fotografia perfetta della superiorità ospite: un pressing alto asfissiante ha indotto all’errore la retroguardia biancoscudata, permettendo ancora a uno spietato Tchaouna di punire l’uscita di Pisacane e firmare il 2-0. Un passivo che, all’intervallo, stava persino stretto ai siciliani, vicini al tris con Diaz Garcia.
La ripresa è scivolata via sulla stessa falsariga per lunghi tratti, con l’Enna brava a gestire il possesso e a rintuzzare gli attacchi disordinati del Savoia, sfiorando anzi il colpo del ko definitivo. Sembrava l’epilogo di una domenica perfetta, ma il calcio sa essere crudele. A tre minuti dal novantesimo, Michele Guida ha deciso di caricarsi sulle spalle le speranze dei padroni di casa, riaprendo improvvisamente i giochi con una giocata d’autore. Il gol dell’1-2 ha risvegliato il “Giraud” e ha fatto tremare le gambe agli ospiti, che si sono visti crollare il mondo addosso in pieno recupero. Al 93′, ancora Guida ha trovato la zampata del 2-2, completando una rimonta che ha il sapore del miracolo per il Savoia e della condanna per un Enna che esce dal campo tra gli applausi, ma con l’amarezza di chi ha visto svanire due punti pesantissimi sul filo di lana. Resta la consapevolezza di aver giocato alla pari, se non meglio, di una big, ma stasera il bicchiere è decisamente mezzo vuoto.



