Il 2026 del volley messinese si apre con un boccone amaro, forse il più difficile da digerire di questa fase della stagione. Al “PalaRescifina” va in scena il quarto atto di una crisi che inizia a farsi preoccupante: la Gruppo Formula 3 Messina (Akademia Sant’Anna) cade per 1-3 contro l’Itas Trentino, incassando la quarta sconfitta consecutiva. Quella che doveva essere la gara del riscatto e della sorpresa, replicando l’impresa dell’andata, si è trasformata nella certificazione di un momento di appannamento che rischia di compromettere quanto di buono costruito nella prima parte del campionato.
Le ragazze di coach Matteo Freschi restano ferme al palo a quota 16 punti, una stasi pericolosa che guarda con apprensione ai risultati dagli altri campi: un’eventuale vittoria di Marsala contro il Club Italia potrebbe costare il sorpasso in classifica e la discesa al di sotto del quinto posto, zona che scotta in ottica poule salvezza. Eppure, l’avvio di gara aveva illuso i tifosi peloritani. Nel primo set, nonostante un tentativo di fuga delle ospiti (8-12), Messina aveva mostrato carattere, ricucendo lo strappo grazie alla verve di Zojzi e Felappi e chiudendo il parziale sul 25-20 con un muro decisivo di Landucci.
La luce, però, si è spenta progressivamente a partire dal secondo parziale. È stato questo il vero spartiacque del match: Trento ha provato a scappare (15-20), Messina ha avuto un sussulto d’orgoglio trovando un break di 7-1 che è valso il sorpasso (22-21) grazie anche all’ingresso di Tisma, ma nel finale punto a punto la lucidità è mancata. Le ospiti, guidate da coach Beltrami, hanno chiuso 23-25, spezzando le gambe e il morale delle padrone di casa.
Il terzo e il quarto set sono stati un monologo trentino o quasi. Nel terzo parziale le ospiti hanno gestito il vantaggio senza troppi patemi (17-25), mentre nel quarto, nonostante un timido tentativo di rientro delle messinesi fino al 9-10, l’Itas ha allungato decisamente, chiudendo i conti sul 18-25 con una fast di Marconato. Non è bastata una prestazione monstre di Zojzi, top scorer dell’incontro con ben 25 punti, per arginare una Trento più corale, trascinata dai 16 punti di Pamio e dai 15 di Marconato. Ora per Messina serve un’immediata inversione di rotta per non trasformare un momento no in una stagione di rimpianti.



