Monterotondo — Il TeLiMar apre il campionato con una vittoria pesante in trasferta. Alla piscina dello Stadio del nuoto di Monterotondo finisce 12-14 contro la Roma Vis Nova, partita giocata a ritmi altissimi fin dal primo possesso, con diverse doppie espulsioni temporanee e un’interpretazione più verticale favorita dalle nuove regole introdotte per questa stagione. La squadra di Marco Baldineti indirizza il confronto nel secondo quarto, tiene il margine nella ripresa e rientra in Sicilia con i primi tre punti. Il dato che resta è la prova collettiva, con il debutto di Francesco Massaro tra i pali a prendersi la scena grazie a due rigori parati, su Penava in apertura e su Maffei nel finale.
L’avvio è subito nervoso. La Vis Nova guadagna un penalty dopo pochi minuti, ma Massaro intuisce l’angolo di Penava e tiene la porta inviolata. Dall’altra parte sblocca Muscat in controfuga, preludio a un primo parziale giocato sul filo. I capitolini rientrano con il rigore trasformato da Antonucci e sorpassano in superiorità con Mercep; il TeLiMar non si scompone e chiude avanti 2-3 grazie alla pazienza dell’uomo in più, con Fabiano e Lo Dico a trovare la misura dalla linea esterna.
Il secondo quarto cambia l’inerzia. Saveljic apre dalla distanza e porta i palermitani a +2, ma la Vis Nova rimette il naso in partita con un tap-in d’area di Grosso in extra player e con Antonucci a uomini pari. È un tira e molla che dura poco: Muscat punisce dal “lato cattivo” con l’uomo in più, Penava firma subito l’equilibrio, poi il Club dell’Addaura allunga per la prima volta con continuità. Muscat si prende il proscenio in fase realizzativa, Mangiante capitalizza dal centro, la panchina gialloblù cambia tra i pali inserendo Rubini al posto di Correggia, ma l’onda resta palermitana. Prima dell’intervallo Vučurović alza la parabola con una palomba morbida che vale il 6-9. Parziali ufficiali: 2-3, 4-6.
Dopo i cinque minuti di pausa, il copione si fa più fisico. Di Corato è il riferimento offensivo dei padroni di casa e riapre il solco fino al 7-9; Vučurović firma la doppia cifra per gli ospiti, ma è ancora Di Corato, due volte, a riportare la Vis Nova a un solo gol di ritardo. Quando la partita potrebbe scivolare, Saveljic segna in superiorità e restituisce ossigeno alla gestione del punteggio. All’ultimo cambio di campo il tabellone racconta 10-11 per il TeLiMar (parziale 4-2), differenza sottile ma sufficiente per imporre ritmo e scelte.
Gli otto minuti finali si giocano sulla corda. Mangiante, ben servito al centro da Saveljic, firma il 9-12 che pesa come un macigno sulla rimonta capitolina. Maffei accorcia su rigore, Alfonso risponde subito e ripristina il +3. Massaro respinge ancora un penalty dello stesso Maffei, che si fa perdonare poco dopo con l’uomo in più. L’ultimo botta e risposta chiude i conti: Vučurović mette un altro tassello dalla linea, Maffei inchioda il 12-14 ma non c’è più tempo per altro. Il quarto si spegne con il TeLiMar capace di tenere sempre una distanza di sicurezza, lavorando sulla qualità del primo passaggio e sulla scelta dei tempi nel 6 contro 5, nonostante le rotazioni obbligate dal limite falli.
Nel referto spiccano i quattro gol di Muscat, i tre di Vučurović, le firme di Saveljic e Mangiante nei momenti chiave, con Alfonso, Fabiano e Lo Dico a completare la fotografia offensiva. Dall’altra parte, la Roma Vis Nova si affida alla serata ispirata di Di Corato, autore di quattro reti, e alla mano calda di Maurizio Maffei, tre centri con un rigore segnato e uno respinto, oltre ai contributi di Antonucci (doppietta con un rigore), Grossi, Mercep e Penava. La direzione di gara di Massimo Calabrò e Mattia Gomez accompagna un confronto mai banale dal punto di vista tattico; la delegata è Patrizia Zappatore. Le nuove norme hanno imposto intensità e letture rapide, condizionando le panchine nelle scelte difensive e nei cambi di assetto: emblematiche le uscite per limite di falli nel terzo periodo di Di Rosa e Poli per i romani e di Lo Dico per gli ospiti, quindi, nell’ultimo quarto, quelle di Giliberti, Mangiante e Boggiano in casa TeLiMar. Sugli spalti circa trecento spettatori, cornice vivace per un esordio di campionato che non ha concesso pause.
A fine gara Massaro sintetizza il senso della serata: «Era importante rompere il ghiaccio e lo abbiamo fatto con una vittoria meritata, che dà entusiasmo alla squadra. Le nuove regole impongono ritmi altissimi e per noi portieri l’attenzione deve essere massima dall’inizio alla fine. Abbiamo fatto bene, ma sappiamo che c’è ancora tanto da migliorare. Lavoreremo sui nostri errori per crescere partita dopo partita». È un commento che racconta bene la misura di un gruppo che ha saputo soffrire quando la Vis Nova è risalita a contatto e che ha protetto il vantaggio senza smarrire lucidità.
Il primo passo non fa classifica da solo, ma orienta la rotta. Il TeLiMar ha mostrato equilibrio tra discipline difensive e soluzioni offensive, trovando gol pesanti dai suoi terminali principali e solidità tra i pali al debutto del portiere ligure. La gestione dell’uomo in più (5/12) è rimasta sopra la soglia dell’efficienza, così come la tenuta mentale nei minuti in cui le espulsioni in serie hanno cambiato equilibri e marcature. È un bagaglio utile in vista della seconda giornata, sabato prossimo a Terrasini, quando gli uomini del presidente Marcello Giliberti ospiteranno l’Olympic Roma. Sarà un’altra prova di affidabilità in un campionato che, per qualità media e intensità imposte dal regolamento, non perdona distrazioni.



