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Pallanuoto

TeLiMar, impresa solo sfiorata: il Posillipo passa ai rigori

Lorenzo Asta
Last updated: Novembre 16, 2025 8:16 am
Lorenzo Asta
8 Min Read
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A Terrasini rimonta da 0-3 e vantaggio fino agli ultimi secondi, poi il pari di Renzuto e la lotteria dai cinque metri. Saveljic trascina (quattro gol), Massaro para un rigore

Alla “Pietro Giliberti” finisce con l’amaro in bocca per il TeLiMar. Nell’ottava giornata di A1 maschile i palermitani impattano 10-10 col CN Posillipo e cedono 12-13 ai rigori, dopo una gara ricca di strappi, episodi e nervi. Sotto 0-3 in avvio, il Club dell’Addaura ribalta l’inerzia, mette la testa avanti e resta in controllo fino agli ultimi secondi, quando Renzuto firma il pari che rimanda il verdetto ai cinque metri. Nella serie dagli undici, pesano gli errori di Giliberti e Vucurovic; per i campani l’unico stop è proprio Renzuto, ipnotizzato da Massaro, tra i migliori in vasca. In classifica due punti a Napoli, uno al TeLiMar. Più del bottino, per gli uomini di Baldineti, vale il cambio di passo dopo il tonfo con la Canottieri: sabato arriva la De Akker Bologna, ancora a Terrasini.

La partita si accende subito e non nel modo sperato dal pubblico di casa (circa 150 presenze, capienza massima 160). Alla prima superiorità Nagy sblocca, Radovic e Parrella completano lo 0-3: possesso pulito, tempi corretti sul lato debole, padroni di casa colpiti in velocità e frenati da una serie di controfalli in attacco. Il TeLiMar ha il merito di restare lucido. Capitan Lo Cascio accorcia con una doppietta, la seconda in ripartenza due contro uno, e riapre il confronto; Mattiello e Boggiano si rispondono a uomo in più, il primo parziale si chiude 3-4 con la sensazione che l’onda campana sia stata assorbita.

Il secondo tempo segna la prima svolta. Alfonso si procura un rigore e Saveljic pareggia; poco dopo Vucurovic, mancino in extra player, piazza il sorpasso. Ancora Saveljic, di nuovo dai cinque metri, scrive +2. Il Posillipo reagisce con un tiro in più che carambola sulla nuca di Massaro e si infila beffardo in rete, episodio che ridà fiato agli ospiti. L’equilibrio torna a fil di sirena con il diagonale di Radovic in superiorità: 6-6 e tutto da rifare.

La terza frazione è la più tattica. Le difese si alzano, gli arbitri (Carmignani e Doro) lasciano giocare, i portieri danno il tono: Massaro e Izzo blindano e raddoppiano, lo 0-0 regge fino agli ultimi 44 secondi, quando Saveljic, ancora a uomo in più, riporta avanti i suoi (7-6). Vantaggio minimo, peso specifico massimo in vista degli ultimi otto minuti.

L’ultimo quarto è un’altalena. Proteste di panchina e pubblico per un’espulsione non fischiata in attacco alimentano la temperatura. Sul ribaltamento Rocchino trova il varco per il 7-7, ma il TeLiMar reagisce subito con il poker personale di Saveljic. Il Posillipo non molla e pesca l’8-8 in doppia superiorità numerica con Cuccovillo, mentre Baldineti perde Alfonso per limite di falli: assenza che pesa nella gestione delle due aree. Rocchino firma il sorpasso a -5’ dalla fine; i palermitani agganciano con Muscat in extra player, poi Vucurovic esplode dalla distanza il 10-9 che fa esplodere la vasca. Sembra il colpo del ko. Mancano 51 secondi quando Renzuto ripristina la parità. Nel frangente più delicato arriva anche il rosso a Baldineti per proteste. Ultimi possessi senza sussulti, sirena e rigori.

La serie premia i campani. Per il TeLiMar il primo tiro di Giliberti è respinto, Massaro risponde subito fermando Renzuto e rimettendo idealmente la serie in pari. È il secondo errore a condannare i palermitani: Vucurovic centra il palo, mentre dall’altra parte Cuccovillo e Radovic non tremano. Saveljic tiene in scia i suoi, Muscat e Boggiano fanno il loro dovere, ma i napoletani restano perfetti con Rocchino e Mattiello e chiudono la contesa. Finisce 12-13 dtr, con applausi comunque per entrambe.

I numeri raccontano la trama. TeLiMar chiude 4 su 11 in superiorità, a cui si sommano due rigori trasformati; Posillipo viaggia a 7 su 12, dato che pesa soprattutto nel secondo e nel quarto periodo, quando gli ospiti capitalizzano le espulsioni e tengono il punteggio a portata. Il terzo quarto senza reti fotografa lo sforzo difensivo delle due squadre, con i portieri protagonisti: Massaro, oltre al penalty parato a Renzuto, firma almeno tre interventi “pieni” in uno contro uno; Izzo risponde con letture pulite sul primo palo e due chiusure basse su tiri incrociati.

Sul piano tecnico, il TeLiMar esce dalla vasca con più certezze di quante ne avesse una settimana fa. La squadra non si sfilaccia dopo lo 0-3, nonostante i controfalli iniziali che ne avrebbero potuto minare la fiducia; trova punti pesanti dai suoi leader (Saveljic su tutti), ritrova centralità sul perimetro con Lo Cascio e Vucurovic, allunga la rotazione senza perdere equilibrio. Resta da pulire la gestione degli ultimi possessi: avanti di una rete, i palermitani non sono riusciti a congelare l’inerzia e hanno concesso al Posillipo l’ultimo tiro “buono” con spazio per mettere palla alta sul centro e aprire il diagonale.

Il Posillipo ha dimostrato maturità. Impatto forte, capacità di resistere alla rimonta, lucidità nel colpire in doppia superiorità e freddezza ai rigori. Napoli ha sofferto nelle porzioni in cui il TeLiMar ha chiuso bene il centro, ma ha continuato a lavorare sulle linee di passaggio fino a trovare la giocata utile. Il pari di Renzuto a -51” è la sintesi: scelta di tiro corretta, esecuzione pulita, timing perfetto.

A fine gara Nicolas Saveljic parla di “reazione” e invita a considerare il punto come un segnale da cui ripartire. Il presidente Marcello Giliberti sottolinea «l’indubbio cambio di passo» e si dice convinto che, giocando così, «il bottino pieno arriverà presto», rimarcando l’episodio negli ultimi trenta secondi e la regola non scritta delle serie dai cinque metri, dove «può accadere di tutto». Sono letture che trovano riscontro nel campo: la prestazione è stata all’altezza, l’episodio finale e la lotteria hanno fatto il resto.

Ora serve capitalizzare. L’appuntamento con la De Akker Bologna, ancora a Terrasini, vale più dei due punti: misura la capacità del TeLiMar di dare continuità all’identità vista con il Posillipo, alzando di un clic la gestione dei momenti e l’efficienza in superiorità. La strada giusta si intravede tra i quattro tempi regolamentari; per trasformarla in classifica, basterà tenere il buono e limare l’ultimo metro. In un campionato serrato, fa la differenza.

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ByLorenzo Asta
Fresca di laurea in Scienze Motorie, la penna di Lorenzo Asta è già una delle più promettenti nel panorama del giornalismo sportivo siciliano. Giovane e appassionato, Lorenzo porta con sé un bagaglio di conoscenze accademiche e un amore viscerale per lo sport, che traspare in ogni suo articolo. Nato e cresciuto a Palermo, Lorenzo ha sviluppato fin da piccolo una forte connessione con le discipline che animano la sua terra. Il calcio, con il suo fervore popolare e le sue storie di trionfi e cadute, occupa un posto speciale nel suo cuore. Ma la sua curiosità e competenza si estendono con eguale trasporto alla pallanuoto, sport di grande tradizione in Sicilia, e all'atletica leggera, fucina di talenti e metafora di impegno e superamento dei propri limiti. Entrato a far parte della redazione di "Sport in Sicilia", Lorenzo si è subito distinto per la sua dedizione e la sua capacità di raccontare le realtà sportive del territorio. Il suo focus principale è Palermo e la sua vasta provincia, un'area ricca di società sportive, atleti emergenti e storie che meritano di essere narrate. Con un occhio attento ai campionati maggiori e uno sguardo curioso verso le categorie minori e le discipline meno conosciute, Lorenzo si impegna a dare voce a tutte le sfaccettature dello sport locale. La sua giovane età si traduce in un approccio fresco e dinamico al racconto sportivo, capace di cogliere le nuove tendenze e di comunicare efficacemente anche con il pubblico più giovane. La laurea in Scienze Motorie gli fornisce, inoltre, una prospettiva tecnica e scientifica che arricchisce i suoi articoli, offrendo ai lettori un'analisi approfondita e competente. Lorenzo Asta rappresenta la nuova leva del giornalismo sportivo, unendo passione, preparazione e un forte legame con il territorio. Il suo contributo a "Sport in Sicilia" è destinato a crescere, portando alla luce le tante eccellenze e le sfide dello sport palermitano e provinciale.
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