Caccamo, 4 ottobre — Dopo anni di silenzio torna una delle sfide più identitarie per gli appassionati siciliani dei birilli. Il 1° Slalom Termini–Caccamo è stato ufficializzato per il weekend del 29 e 30 novembre, con iscrizioni già aperte e un percorso severo di 3,950 chilometri ricavato lungo la statale 285 che collega Termini Imerese a Caccamo. La presentazione si è svolta nella sala conferenze del Comando della Polizia municipale, all’ombra del Castello normanno, in un clima di entusiasmo che ha riunito amministratori, addetti ai lavori e protagonisti del motorsport regionale.
Il ritorno arriva al termine di un’annata complicata. La gara era stata inizialmente annunciata per il 16 marzo, poi rinviata a ridosso della data per le note vicende legate alla temporanea mancanza di copertura assicurativa per le competizioni automobilistiche. Quella fase è archiviata da mesi e l’organizzazione si è rimessa in cammino, fino al via libera di queste ore. Il format è quello dello slalom, ma la tradizione parla la lingua della storica cronoscalata Termini–Caccamo, disputata per decenni fino al 2019: l’ultimo ad imporsi fu il catanese Domenico Cubeda su Osella FA30 Zytek, con tanto di record. La nuova edizione, la prima in versione slalom, varrà come settima e decisiva prova dello “Challenge degli Emiri 2025”, la serie regionale promossa da Misilmeri Racing, con cui Armanno Corse ha stretto una collaborazione tecnica nell’ultima stagione.
La cabina di regia è affidata alla Scuderia Automobilistica Armanno Corse di Palermo, guidata dal presidente Gaetano Armanno e dal segretario–pilota Andrea Armanno, in simbiosi con la “storica” Caccamo Corse del presidente Felice Arena. Il progetto vive del sostegno del Comune di Caccamo, con il sindaco Franco Fiore e l’amministrazione comunale schierati in blocco, e del patrocinio gratuito del Comune di Termini Imerese. Decisivo anche l’appoggio della Regione Siciliana. Nel corso della presentazione sono intervenuti, tra gli altri, l’onorevole Gaspare Vitrano, che ha ripercorso le tappe della petizione e del finanziamento ottenuto per riportare l’evento in calendario, e numerosi rappresentanti istituzionali del territorio: una fotografia plastica di un’operazione condivisa, nata dall’alleanza tra realtà sportive e amministrazioni.
Il tracciato ha l’aspetto e la sostanza di una prova vera. La partenza è fissata alle porte di Termini Imerese, con paddock e allineamento vetture nel tratto “a serpentina” della 285, non lontano dallo svincolo autostradale. Il nastro d’asfalto attraversa l’area naturale di contrada San Leonardo, quasi a vista del lago e della diga Rosamarina, e si arrampica fino all’ingresso di Caccamo, nei pressi dell’incrocio con via Paolo Borsellino. Il parco chiuso proseguirà lungo via Circonvallazione, a poche decine di metri dal Castello normanno. Sedici le postazioni di rallentamento con birilli distribuite sul percorso, per un profilo tecnico che promette spettacolo e selezione.
Il programma prevede le operazioni preliminari sabato 29 novembre, dalle 15.00 alle 19.30: verifiche sportive ospitate nei locali del Caffè Royal in corso Umberto I, sotto il Castello, e verifiche tecniche nella zona parking di via Termitana, di fronte al Comando della Polizia municipale, dove sorgeranno anche direzione gara e sala stampa. Domenica 30 novembre i motori si accenderanno alle 8.30 per la salita di ricognizione; a seguire, le tre manche contro il tempo che determineranno le classifiche finali. La viabilità sulla statale e sulle strade interessate sarà interdetta a partire dalle 7.00. La premiazione è prevista in piazzetta Cappuccini, davanti al chiosco del bar Rotolo, cornice abituale delle grandi giornate motoristiche cittadine.
La macchina organizzativa è stata definita nei dettagli. La direzione di gara sarà affidata a Manlio Mancuso, figura di lunga esperienza; il ruolo di Supervisore ACI Sport spetterà al navigatore messinese Massimo Cambria, fresco vincitore della Coppa ACI Sport Over 55 nel Campionato Italiano Assoluto Rally al fianco di Fabio Angelucci. Alla presentazione, oltre a una delegazione dell’Arma dei Carabinieri, ha preso parte anche il termitano Ninni Rotolo, atteso al via con la sua Osella JR B 1.6: una presenza simbolica per un territorio che vive di motori e di memoria sportiva.
Accanto allo slalom, Caccamo si prepara a ospitare un secondo appuntamento: la settima e ultima prova del Trofeo Nazionale Circuiti Cittadini di kart, in programma nel weekend del 25–26 ottobre su un tracciato cittadino che attraverserà le vie principali del centro. L’evento, presentato da Gaspare Anastasi, presidente di Karting Sicilia, con la speaker Annamaria Scarpitta, richiamerà decine di piloti dalla Sicilia e da altre regioni, decisi a giocarsi gli ultimi punti di campionato. Due manifestazioni in un mese che confermano l’ambizione della cittadina palermitana di ritagliarsi un ruolo stabile nella geografia motoristica isolana.
Il sostegno del tessuto economico locale non è mancato: diversi sponsor dell’hinterland hanno sposato il progetto, contribuendo a costruire un budget che, insieme agli interventi istituzionali, garantisce standard organizzativi all’altezza. Il messaggio che arriva dalla sala conferenze è lineare: riportare lo Slalom Termini–Caccamo ai fasti di un tempo, oggi con un format diverso ma con la stessa vocazione a fare da vetrina al territorio. È un’operazione di immagine e di sostanza, che mette insieme promozione turistica, presidio di sicurezza e valorizzazione di una tradizione che a queste latitudini ha radici lunghe.
Sullo sfondo resta il valore sportivo della prova. Essendo l’ultimo appuntamento dello “Challenge degli Emiri 2025”, la gara si annuncia decisiva per gli equilibri di classifica e destinata ad attirare nomi e vetture di primo piano della specialità. Il profilo tecnico del percorso — allunghi brevi, continui cambi di ritmo, chicane serrate, carreggiata che si stringe in prossimità delle curve chiave — selezionerà la guida pulita e la capacità di non sbagliare nelle traiettorie sporche, soprattutto dove l’asfalto cambia grip e il controcampo invita a rischiare.
Sul piano delle ricadute, l’amministrazione comunale ha insistito sulla sinergia istituzionale tra Caccamo e Termini Imerese e sul carattere “aperto” del progetto, con l’obiettivo dichiarato di stabilizzare lo slalom in calendario anche nel 2026. È una prospettiva sostenuta dalle parole dell’onorevole Vitrano, che ha raccontato i retroscena dell’iter finanziario e la volontà di proseguire sul solco tracciato. Il lavoro delle scuderie Armanno Corse e Caccamo Corse, che hanno raccolto e coordinato le energie disponibili, chiude il cerchio di un ritorno atteso e ora concreto.
Per informazioni su iscrizioni, logistica e disposizioni di gara, gli organizzatori indirizzano al sito della Scuderia Armanno Corse e ai canali ufficiali della manifestazione. Il resto, dal 30 novembre, tornerà a parlarlo la strada: una striscia d’asfalto tra Termini e Caccamo che ha già visto passare storie importanti e che si prepara ad aggiungerne un’altra.



