• Calcio
  • Pallanuoto
  • Basket
  • Motori
  • Volley
logo sport in sicilia logo sport in sicilia
  • Calcio
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Basket
  • Volley
  • Futsal
  • Pallanuoto
  • Altri Sport
    • Arti Marziali, Lotta & Boxe
    • Atletica
    • Canoa e Canottaggio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Motori
    • Pallamano
    • Rugby & Football
    • Scherma
    • Sport Equestri
    • Tennis & Tennistavolo
    • Vela
    • Altri
Reading: Mascalucia C5, notte amara a Giovinazzo
Sport in SiciliaSport in Sicilia
Questa impostazione si applica solo all'intestazione predefinita. Se si utilizza un modello, utilizzare il blocco "Foxiz - Ridimensionamento dei caratteri dell'intestazione". Aa
  • Calcio
  • Pallanuoto
  • Basket
  • Motori
  • Volley
Cerca
  • Calcio
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Basket
  • Volley
  • Futsal
  • Pallanuoto
  • Altri Sport
    • Arti Marziali, Lotta & Boxe
    • Atletica
    • Canoa e Canottaggio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Motori
    • Pallamano
    • Rugby & Football
    • Scherma
    • Sport Equestri
    • Tennis & Tennistavolo
    • Vela
    • Altri
Menu Utente registrato Sign In
Follow US
© Foxiz News Network. Ruby Design Company. All Rights Reserved.
Sport in Sicilia > Blog di Notizie > Futsal > Mascalucia C5, notte amara a Giovinazzo
Futsal

Mascalucia C5, notte amara a Giovinazzo

Matteo Scuderi
Last updated: Ottobre 4, 2025 4:14 pm
Matteo Scuderi
10 Min Read
Share
Mascalucia C5
prime video

Il “Palapansini” non fa sconti al Mascalucia C5. Nella seconda giornata il Defender Giovinazzo vince 10-3 e incassa tre punti che pesano, lasciando gli etnei a mani vuote nonostante un avvio coraggioso e un primo tempo in cui, fino al quarto d’ora, la partita è rimasta aperta. La squadra di Alberto Incatasciato paga i blackout difensivi e la forza d’urto dei pugliesi, trascinati da Palumbo (tripletta prima dell’intervallo), dalla doppietta lampo di Lucas Tanke e dalle firme in serie di Di Fonzo e Di Benedetto. Per gli ospiti restano il gol di Danilo Longo e la doppietta di Douglas Radaelli: segnali tecnici da cui ripartire in vista del ritorno davanti al proprio pubblico.

La gara si apre con ritmo alto e una prima, chiara, chiamata del Giovinazzo. Tanke cerca un tocco morbido che non sorprende Licciardello, ma l’inerzia è già tracciata. Palumbo, poco dopo, colpisce due legni nella stessa azione e dà la misura della pressione dei padroni di casa. L’1-0 arriva presto, al minuto 1’46”, proprio con Palumbo, bravo a farsi trovare nel corridoio giusto e a battere l’estremo siciliano. Il raddoppio, a 4’27”, porta la firma di Fanfulla su diagonale secco. Mascalucia non si scompone, riorganizza la prima costruzione e rientra subito grazie a Danilo Longo, che al 5’02” finalizza una transizione pulita. L’illusione di una partita in equilibrio dura però poco: al 7’48” Palumbo torna a colpire e ristabilisce il doppio vantaggio.

La risposta etnea non è solo di carattere. La squadra alza la pressione sul portatore, prova a tenere il pallone un secondo in più e a muoverlo sul lato debole. La scelta paga a metà frazione, quando Douglas Radaelli trova la soluzione dall’11’56” che vale il 3-2. Il Giovinazzo però continua a spingere sulle corsie e al 13’31” Palumbo firma la personale tripletta sfruttando un varco centrale: 4-2. In quel momento la partita potrebbe scivolare via, ma Mascalucia resta dentro il confronto e al 15’ ancora Douglas accorcia con un destro pulito, il 4-3 che rimette la squadra di Incatasciato in scia e congela l’arena per qualche minuto.

È l’attimo prima della rottura d’equilibrio. Tra il 17’ e il 19’ il Defender cambia passo e indirizza la serata con quattro colpi in sequenza. Lucas Tanke confeziona in un amen una doppietta che scava il solco, Di Fonzo allunga al 18’00” e Di Benedetto, al 19’07”, chiude un primo tempo travolgente nell’area etnea. L’8-3 dell’intervallo racconta l’inerzia di un finale di frazione in cui i padroni di casa hanno forzato le linee, vinto i duelli e occupato con continuità il secondo palo, zona in cui Mascalucia ha sofferto più del dovuto.

La ripresa si apre con l’idea, obbligata, di alzare il baricentro e prendersi qualche rischio. Gli ospiti provano a gestire qualche possesso prolungato, cercano la superiorità in conduzione, si affidano alla qualità di Douglas tra le linee per innescare Longo e D’Arrigo. Il Defender, però, non allenta. Di Fonzo segna al 1’40” della seconda metà il 9-3 che stronca sul nascere il tentativo di rimonta, mentre al 6’03” Di Benedetto scrive il decimo gol, chiudendo i conti molto prima della sirena. Da lì in avanti la gara scivola verso un finale senza scosse, con Giovinazzo che gestisce ritmo e spazi e con Mascalucia che insiste nel power play per ridurre il margine, senza trovare la giocata pulita per cambiare il punteggio.

Nel complesso la differenza la fanno i dettagli. Il Defender ha mostrato una struttura solida nella pressione iniziale e una capacità di accelerazione che, nel giro di tre minuti, ha spezzato la gara. Il lavoro sul lato debole, la ricerca sistematica del secondo palo e la presenza in area sui rimbalzi hanno costretto gli etnei a difendere sempre in emergenza. Il 10-3 finale è figlio anche della qualità dei singoli: Palumbo interpreta alla perfezione i tagli alle spalle del centrale e firma tre reti pesanti; Tanke è decisivo nello strappo del diciassettesimo; Di Fonzo e Di Benedetto danno profondità al tabellino e continuità alla spinta. In porta, Lanotte vive una serata relativamente serena dopo l’allungo di fine primo tempo.

Mascalucia esce con una sconfitta larga ma non solo con cattive notizie. La reazione fino al 4-3 racconta di una squadra capace di restare connessa alla gara malgrado l’impatto iniziale dei pugliesi. I gol di Longo e la doppietta di Douglas, oltre a un paio di letture corrette nelle uscite palla al piede, dicono che il materiale su cui lavorare non manca. La differenza, al momento, sta nella gestione dei momenti: l’ondata subita fra il diciassettesimo e il diciannovesimo minuto del primo tempo va letta e corretta, perché in un campionato tirato i parziali pesanti si pagano a caro prezzo. Sarà tema della settimana, insieme alla protezione del secondo palo e alla pulizia del primo passaggio contro la pressione alta, punto su cui il Giovinazzo ha costruito diverse occasioni.

Il racconto del match è anche una somma di firme e di scelte. Nicola Palermo ruota con criterio, chiede ai suoi aggressività in avanti e rotazioni rapide. Incatasciato risponde provando a spezzare il ritmo del palleggio avversario, con qualche minuto di gestione più bassa e una chiusura in power play per tenere dentro la partita i suoi fino a quando è stato possibile. Nel traffico di una serata complessa, l’arbitraggio di Tommaso Vallecaro di Salerno e Antonio Nappo di Ercolano scorre senza strappi e accompagna il confronto; al cronometro c’è Domenico De Candia di Molfetta. Finiscono sul taccuino degli ammoniti Marolla per i padroni di casa e Cesar Cosano per gli ospiti.

Guardando ai singoli, Mascalucia trova in Douglas l’uomo più incisivo nella metà avversaria: oltre ai due gol, resta la sensazione di un giocatore in grado di tenere vivo il possesso e di creare linee di passaggio utili per l’uscita dal pressing. Danilo Longo capitalizza la prima palla pulita e firma il punto che spezza il parziale iniziale del Giovinazzo; nel secondo tempo si muove molto per offrire soluzioni sul lato debole, ma la densità dei padroni di casa toglie respiro ai tentativi etnei. Licciardello vive un pomeriggio a tratti impossibile per quantità e qualità delle conclusioni subite; tra i compagni si alternano momenti di attenzione e vuoti che il livello dell’avversario non perdona. È lì che verrà chiesto un salto di qualità immediato.

Sullo sfondo resta la classifica, ma più ancora la necessità di un passo avanti nella gestione emotiva dei parziali. Il calendario propone già la prossima opportunità davanti al pubblico amico: sarà la partita giusta per cercare i primi punti e per confermare, dentro un contesto più favorevole, ciò che si è intravisto nella prima mezz’ora prima dell’uragano di fine frazione. Il giorno dopo Giovinazzo non è un processo: è un promemoria. Occorre ridurre gli errori sui cambi di marcatura, accorciare le distanze fra i reparti quando la palla si muove veloce da un lato all’altro, curare le seconde palle. La Serie A2 non regala margini, ma concede sempre un appiglio a chi sa riconoscerlo.

Sul piano dei nomi, il Defender ha mandato a referto Palumbo (1’46”, 7’48”, 13’31”), Fanfulla (4’27”), Lucas Tanke con una doppietta al diciassettesimo, Di Fonzo (18’00” nel primo tempo e 1’40” nella ripresa) e Di Benedetto (19’07” prima dell’intervallo e 6’03” nella seconda parte). Per Mascalucia hanno segnato Danilo Longo al 5’02” e Douglas all’11’56” e al 15’. In panchina Palermo ha potuto contare, oltre ai titolari, su Rotunno, Difonzo, Amorelli, Di Capua, Di Benedetto, Marolla, Greco, Lucas Tanke e Divanei, con Lanotte tra i pali; Incatasciato ha risposto con Licciardello, Longo, D’Arrigo, Cosano, Douglas Radaelli, Scuderi, Santonocito, Tosto, Toscano, Gerli, Longo e Foti. Dettagli che completano la fotografia di una serata tinta di biancoverde, ma che lascia alla formazione etnea il compito — e l’occasione — di trasformare la lezione in crescita immediata.

Quando si spegne il tabellone, al “Palapansini” resta il rumore dei gol e la sensazione di un confronto più complesso del punteggio. Il 10-3 non racconta tutto, ma dice abbastanza: Giovinazzo è già squadra, Mascalucia ha bisogno di tempo e di continuità. Da oggi il lavoro riparte con una frase semplice: testa, cuore e gambe alla prossima davanti alla propria gente.

Share This Article
Facebook Email Copy Link Print
ByMatteo Scuderi
Follow:
Matteo Scuderi, nato nel 1976, è un assicuratore con l'hobby della scrittura. Collabora con Meridio Post e Catania Post, dove si occupa di cronaca, cultura, economia e storia. La sua passione per lo sport lo porta a scrivere anche per Sport in Sicilia, concentrandosi sul panorama sportivo catanese, in particolare sul Catania Calcio, la Meta Catania di futsal, la Cosedil di volley e le squadre di pallanuoto maschili e femminili.
Previous Article meta catania genzano Meta Catania–Genzano 5-4: notte magica al PalaCatania
Next Article presentazione slalom termini imerese caccamo Slalom Termini–Caccamo, il ritorno è ufficiale: appuntamento il 30 novembre
Nessun commento Nessun commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Valutazione ricetta




- Advertisement -
Ad imageAd image

Akragas. in panchina arriva Giancarlo Favarin

By
Angela Vella

Samake al 90esimo piega un’ottima Akragas

1 anno ago

Acireale Mauro Chianese è il Nuovo Allenatore

2 anni ago

Reggina travolgente: 3-0 al Sant’Agata

1 anno ago

Palermo Woman e la festa della promozione in b.

5 anni ago

Ti Potrebbero Interessare anche

Futsal

Futsal Mazara, playoff storici: festa doppia col Messina

3 mesi ago
marsala futsal
Futsal

Marsala Futsal, che show ad Acri: sette reti e quarto posto

5 mesi ago
Futsal

Mazara, che festa: rimonta show col Regalbuto e secondo posto blindato

5 mesi ago
franco flores
Futsal

Messina Futsal, colpo argentino: arriva Flores, saluta Beluco

5 mesi ago
logo sport in sicilia

 

info@sportinsicilia.it

 

Link Utili

  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
  • La Redazione

Questo sito contribuisce all’audience di  Media Post Network

© Sport in Sicilia | Tutti i diritti riservati. Powered by Mediartika – Fanno parte del network la testata giornalistica Palermo Post, i supplementi territoriali: , Trapani Post, MeridioPost, BombaSicilia PalermoBio Be in Sicily

logo sport in sicilia logo sport in sicilia
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?