Primo squillo stagionale della Sancataldese, e non in una partita qualunque. Al “Valentino Mazzola” i verdeamaranto battono 1-0 la capolista Gela e si rimettono in moto in classifica con una prova di sostanza e lucidità, firmata nel finale dal diagonale vincente di Antonio Rozzi. Per i biancazzurri, alla prima rete incassata e alla prima sconfitta, un passo falso inatteso che non toglie però il primato complice l’incrocio dei risultati sugli altri campi.
L’avvio racconta un derby vero. Il Gela prova subito a far valere fisicità e corse sulle palle alte nell’area di Maravigna; i padroni di casa assorbono l’onda e, passata la spinta iniziale, prendono campo. Al 17’ il gioco si ferma per qualche minuto: alcuni nastri della coreografia finiti sul terreno di gioco obbligano l’arbitro allo stop. Alla ripresa la Sancataldese sale di tono: Caetano (25’) e Viglianisi (27’) costringono Minuss al lavoro, mentre il Gela, impreciso nel palleggio, fatica a cucire con continuità. L’unico sussulto ospite della prima frazione è la girata di testa di Sarao al 40’, larga. Nel recupero, tripla fiammata verdeamaranto: Minuss si oppone, Petta mura un destro pericoloso di Caetano. All’intervallo lo 0-0 sta stretto ai ragazzi di Pidatella.
La ripresa si apre con un Gela più aggressivo: Maravigna deve sporcarsi i guanti due volte, prima su Aperi poi ancora su Sarao (3’ e 5’). L’illusione di una gara che cambia inerzia dura poco. La Sancataldese torna ordinata, corta tra le linee e puntuale nelle seconde palle, accompagnata dal pubblico che spinge. Cacciola pesca dalla panchina al 31’ il neoacquisto Mbakogu, ma otto minuti dopo arriva l’azione che decide tutto: imbucata a destra, Rozzi attacca lo spazio e trova il corridoio per il destro diagonale che si infila nell’angolo basso alla destra di Minuss. Esplode il “Mazzola”.
Il Gela prova a rimettere insieme i pezzi, ma la squadra di casa non si scompone. Chironi guida gli equilibri, la linea difensiva accorcia senza schiacciarsi e ogni tentativo ospite si infrange sulla compattezza verdeamaranto. Nel finale non arrivano vere palle-gol per i biancazzurri, mentre la Sancataldese gestisce con maturità e porta fino alla sirena un successo che vale più dei tre punti: fiducia, identità, la sensazione di essere entrata davvero nel campionato.
La fotografia tattica spiega il risultato: Pidatella disegna un undici capace di reggere l’urto iniziale e poi di imporre ritmo e duelli, con la catena di destra spesso decisiva per risalire il campo; il Gela, generoso, resta sotto i propri standard per pulizia tecnica e scelta dei tempi, senza trovare lo spunto per incidere nell’ultimo terzo. La classifica, cortissima, dice che tutto è aperto; la giornata, però, certifica che al “Mazzola” la Sancataldese può far valere intensità e organizzazione.
Per i verdeamaranto è la prima vittoria in campionato e un mattone importante in ottica salvezza, alla vigilia di un trittico impegnativo con Acireale, Paternò ed Enna. Per il Gela un campanello d’allarme da archiviare in fretta in vista del prossimo impegno: il primato resta, ma le partite che misurano ambizioni si vincono soprattutto nei dettagli. Oggi, quei dettagli hanno parlato verdeamaranto.



