La penalizzazione è solo un brutto ricordo, il presente dice che il Trapani è a punteggio pieno e fa sul serio. Con una prova di straordinaria maturità e cinismo, la squadra di mister Alfio Torrisi (subentrato ad Aronica) batte 2-0 una Casertana ostica e ben organizzata, conquistando la terza vittoria in altrettante partite di campionato. Un uno-due micidiale nella ripresa, firmato da Grandolfo e Ciotti, ha steso i campani e ha permesso ai granata di cancellare il “meno” in classifica, lanciando un segnale forte a tutto il girone.
Al “Provinciale” non è stata una passeggiata. La Casertana è partita forte, mettendo in seria difficoltà un Trapani che nel primo tempo ha dovuto soffrire e stringere i denti. Guidati da un Toscano ispirato e dalle folate di Kallon, i “falchetti” hanno sfiorato il vantaggio in più occasioni con Vano e Bentivegna. La pressione campana ha raggiunto il suo apice quando l’arbitro ha prima concesso e poi revocato, dopo un consulto, un calcio di rigore per un presunto fallo su Kallon. Per i granata, l’unico vero squillo dei primi 45 minuti è stata una velenosa traiettoria da calcio d’angolo di Celeghin, che si è stampata sulla traversa.
La partita è cambiata radicalmente nella ripresa. Il Trapani è rientrato in campo con un altro piglio, più attento e pronto a sfruttare ogni minimo errore avversario. La pazienza e la resilienza hanno pagato al 68′: Di Noia è stato abile a intercettare un’uscita sbagliata della difesa campana e a servire a Grandolfo il pallone che valeva l’1-0. La Casertana ha accusato il colpo e, appena tre minuti dopo, ha subito il raddoppio. È stato Ciotti a chiudere i conti con una splendida azione personale, seminando il suo marcatore e battendo il portiere per il 2-0 che ha fatto esplodere di gioia il pubblico di casa.
Inutile il tentativo di reazione finale degli ospiti, gestito con personalità e ordine da una difesa granata che non ha concesso più nulla. È una vittoria che certifica il momento d’oro della squadra di Torrisi, capace di soffrire quando serve, di colpire con la precisione di un chirurgo e di gestire il vantaggio con l’autorità di una grande. Il Trapani è tornato e, con i conti finalmente in pari, ora può guardare solo in alto.



