Un boato di gioia incontenibile ha scosso le fondamenta della Piscina Comunale di Nesima, a Catania, quando la sirena finale ha sancito l’ennesimo trionfo dell’Ekipe Orizzonte. Le ragazze etnee hanno superato la coriacea SIS Roma per 7-5 nella decisiva gara 3 della finale play-off, cucendosi sul petto il sesto scudetto consecutivo, il venticinquesimo di una storia leggendaria che dura da quarant’anni nel massimo campionato di pallanuoto femminile italiano. Un quarto di secolo di dominio, celebrato davanti a un pubblico festante che ha trasformato la vasca catanese in un autentico catino di passione.
Questa vittoria assume un sapore particolarmente dolce per la formazione guidata da Martina Miceli, arrivata dopo la delusione patita nella finale di Coppa Italia proprio contro le capitoline. La rivincita è servita, al termine di una partita intensa e vibrante, che ha confermato la caratura e la fame di successi di un gruppo straordinario. L’Orizzonte ha impresso subito il suo marchio sul match: Bettini, poi nominata miglior giocatrice della serie, e Viacava hanno aperto le danze, portando le rossazzurre sul 2-0. La SIS Roma ha faticato a trovare varchi, complice un’ispirata Condorelli tra i pali catanesi, capace di neutralizzare anche un rigore a Ranalli nel secondo parziale. Nonostante la prima rete romana, Andrews e ancora Bettini hanno allungato, fissando il punteggio sul 4-1 a metà gara, dimostrando grande autorevolezza e una difesa impeccabile.
Nel terzo tempo, la musica non è cambiata: altre due gemme di Andrews e un sigillo di Gagliardi hanno portato l’Ekipe sul rassicurante 6-1, prima che Cocchiere provasse a scuotere le romane. L’ultimo quarto ha visto Andrews siglare il 7-2, ma la SIS Roma, mai doma, ha tentato una generosa rimonta con Chiappini e Ranalli, portandosi sul 7-4. Il finale, concitato, ha visto anche l’espulsione della capitana dell’Orizzonte, Valeria Picozzi, in quella che è stata la sua ultima partita prima del ritiro, un addio al calor bianco per una delle bandiere del club. Nonostante la pressione e un’ulteriore rete romana per il 7-5 definitivo, l’Ekipe Orizzonte, nelle cui fila si è vista all’opera anche l’eterna presidentessa-giocatrice Tania Di Mario, ha gestito con maturità il vantaggio, potendo finalmente liberare tutta la sua gioia.
“Venticinque scudetti, sei dei quali consecutivi, sono qualcosa di incredibile, con pochi eguali nello sport italiano,” ha commentato a caldo Sergio Parisi, presidente del comitato regionale della Federnuoto. “La netta vittoria in gara-3, che fa il paio con quella in gara-1, conferma come si tratti di un titolo ampiamente meritato e rafforza la storica e indiscussa leadership del club rossazzurro nel panorama nazionale. Complimenti alla società, alla squadra e a due fuoriclasse come Martina Miceli e Tania Di Mario, professioniste di altissimo profilo e autentico valore aggiunto.”
Il trionfo dell’Orizzonte non è solo un elenco di numeri, pur impressionanti, ma la testimonianza di una cultura sportiva radicata, fatta di programmazione, talento e una mentalità vincente tramandata di generazione in generazione. Vedere la piscina di Nesima “stracolma”, come sottolineato da Parisi, “uno spettacolo nello spettacolo”, evidenzia il profondo legame tra questa squadra e la sua città, un binomio che continua a produrre pagine memorabili di sport. Questo venticinquesimo sigillo non è un punto d’arrivo, ma l’ennesima conferma di un orizzonte che, per Catania e la pallanuoto femminile italiana, continua a tingersi di rossazzurro.



