Ultimo atto dell’agonia siciliana: la squadra resta senza giocatori dopo pochi istanti. Lunedì il vertice decisivo FIP-LBA per staccare la spina al club.
Il cronometro si è fermato, impietoso e definitivo, dopo appena quattro minuti e undici secondi di gioco. Tanto è durata quella che doveva essere una partita della massima serie italiana di basket e che invece si è trasformata nell’ennesima pagina nera di una stagione da dimenticare. La sfida tra Trapani Shark e la Dolomiti Energia Trentino non è stata un evento sportivo, ma la rappresentazione plastica di un fallimento societario ormai irreversibile, un de profundis recitato sul parquet di fronte a un pubblico attonito.
La formazione siciliana si è presentata all’appuntamento in condizioni disperate, specchio fedele di una crisi che ha già divorato la credibilità del club. A referto c’erano soltanto sette giocatori, senza guida tecnica in panchina e senza alcuna possibilità di attingere al mercato a causa del blocco dei tesseramenti imposto dalle inadempienze economiche. Una zattera alla deriva che è affondata subito dopo la palla a due. I tre senior rimasti in rosa — Rossato, Sanogo e Pugliatti — hanno abbandonato il campo dopo le prime azioni, ufficialmente per problemi fisici, lasciando l’onere della “resa” ai quattro ragazzi delle giovanili aggregati per l’occasione. I giovani hanno speso volontariamente e sistematicamente i loro falli, costringendo gli arbitri a decretare la fine anticipata del match per insufficienza del numero minimo di atleti in campo.
Il tabellone, congelato sul 26-11 per i padroni di casa, racconta solo una frazione della vergogna sportiva andata in scena. Trapani, già gravata da una penalizzazione monstre di 10 punti in classifica, ha replicato un copione ormai tristemente noto. Solo pochi giorni fa, la squadra non si era presentata alla trasferta di Bologna, mentre il match di Basketball Champions League contro l’Hapoel Holon del 6 gennaio aveva seguito lo stesso, identico spartito della gara di Trento: pochi minuti di gioco, “infortuni” a catena e sospensione, una condotta che è costata al club l’esclusione immediata e ingloriosa dalla competizione europea.
Ora, però, il tempo delle furbizie e delle agonie prolungate sembra essere scaduto. Le istituzioni del basket italiano hanno deciso di intervenire per fermare uno spettacolo che sta danneggiando l’immagine dell’intero movimento. Per il pomeriggio di lunedì 12 gennaio è stato convocato un vertice d’urgenza presso la sede federale: i vertici della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e della Lega Basket Serie A (LBA) si siederanno attorno a un tavolo per esaminare il “caso Trapani”. L’ordine del giorno è tecnico, ma la sensazione diffusa è che si stia procedendo verso l’inevitabile esclusione dal campionato. Quella di Trento potrebbe essere stata l’ultima, surreale apparizione degli Shark prima che cali definitivamente il sipario.



