Debutto internazionale da sogno per la società etnea: la giovane ginnasta classe 2012 sbaraglia la concorrenza dell’Est Europa e sale sul tetto del podio a Ostia.
Il 2026 si apre con un exploit senza precedenti per la ginnastica ritmica siciliana. Al Pala Pellicone di Ostia, palcoscenico della prestigiosa Rome Cup Winter Edition, il Cus Catania ha fatto il suo ingresso per la prima volta in una competizione internazionale e lo ha fatto dalla porta principale. La firma sull’impresa è quella di Graziana Maria Amenta, talento purissimo classe 2012, che ha sbaragliato una concorrenza agguerrita conquistando la medaglia d’oro nella specialità della palla.
Davide batte Golia Il valore della vittoria va ben oltre il metallo della medaglia. Con un punteggio stratosferico di 19.367, l’atleta catanese (categoria Junior 1) è riuscita a mettersi alle spalle la rappresentante dell’Ucraina, ferma a 19.233 punti. Un sorpasso dal sapore storico, considerando che la scuola ucraina, insieme a quelle di Azerbaijan, Estonia e Russia, rappresenta l’élite mondiale della disciplina. In un torneo che vedeva sventolare le bandiere di nazioni come Svizzera, Gran Bretagna, Spagna ed Egitto, il tricolore del Cus ha sventolato più in alto di tutti.
Tra paura e trionfo: l’esercizio perfetto L’oro è arrivato al termine di una prestazione tecnicamente impeccabile, eseguita sulle note coinvolgenti di “Don’t Tell Mama” dal musical Cabaret. Eppure, pochi istanti prima di calcare la pedana, l’emozione sembrava poter prendere il sopravvento. “Aiuto, ho paura, sono fortissime!”, aveva sussurrato Graziana alla sua tecnica prima di entrare in scena. Ma una volta partita la musica, la paura ha lasciato spazio al talento: lanci rischiosi, rotazioni complesse e una gestione dell’attrezzo magistrale le hanno consegnato la vittoria.
L’orgoglio del Cus “Siamo ancora incredule”, confessa Rossella Longo, tecnico federale e responsabile della sezione ritmica cusina. “La sola partecipazione era un premio, ma battere l’Ucraina, la patria di questo sport, certifica l’eccellenza del nostro percorso”. Parole a cui fanno eco quelle del presidente Massimo Oliveri, che parla di un vero “punto di svolta” nella storia del club universitario: mai prima d’ora un atleta cusino aveva partecipato, e vinto, in un contesto internazionale di tale livello. Per Graziana, già campionessa nazionale 2024 al cerchio, è la consacrazione definitiva.



