La stagione calcistica 2024-2025 si conclude con un verdetto amaro e definitivo per il Licata Calcio, costretto ad abbandonare la Serie D e a fare ritorno nel campionato regionale di Eccellenza. La sconfitta per 2-0 subita nello scontro diretto con il Castrum Favara, nell’infuocato playout disputato sul terreno amico del “Giovanni Bruccoleri” di Favara, ha sancito la condanna per la compagine gialloblù, al termine di una stagione che non ha regalato le gioie sperate ai propri sostenitori.
La partita, sentitissima da entrambe le tifoserie per la posta in palio e per la rivalità territoriale, ha visto un Castrum Favara determinato a difendere con le unghie e con i denti la propria permanenza nella categoria. Anche per i padroni di casa, la stagione appena conclusa era stata tutt’altro che una passeggiata, costellata di difficoltà e momenti di incertezza, rendendo questo playout un vero e proprio spareggio esistenziale per il futuro del club.
Il primo tempo del match è stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio tattico, con entrambe le squadre guardinghe e concentrate a non concedere spazi agli avversari. Il Licata ha provato a farsi pericoloso in alcune occasioni, sfiorando il gol del vantaggio e colpendo anche la traversa con un’iniziativa di La Piana, ma la difesa del Castrum Favara ha retto con ordine. Nella ripresa, tuttavia, la tenacia dei padroni di casa ha prodotto i frutti sperati. Al 65′, un’azione ben orchestrata ha portato al gol del giovane Bontà, che ha sbloccato il risultato e infiammato il pubblico favarese. Il Licata ha accusato il colpo e, appena sei minuti più tardi, al 71′, l’esperienza e la freddezza di Baglione hanno permesso al Castrum Favara di raddoppiare le marcature, portando il risultato sul 2-0 e indirizzando in maniera significativa l’esito dell’incontro.
Licata allo sbando
Come se non bastasse, le difficoltà per il Licata si sono acuite ulteriormente con l’espulsione di un proprio giocatore, costringendo la squadra a giocare in inferiorità numerica nel momento cruciale della partita, rendendo ancor più arduo il tentativo di rimonta. Ma il finale della contesa è stato segnato da un episodio tanto inatteso quanto deplorevole. A pochi minuti dal fischio finale, un gruppo di tifosi del Licata, in preda alla frustrazione per la retrocessione ormai imminente, ha compiuto un gesto inqualificabile, facendo irruzione sul terreno di gioco e strappando la rete di una delle porte dello stadio “Giovanni Bruccoleri”.
Un atto di vandalismo che ha costretto l’arbitro a sospendere immediatamente la partita, ponendo fine in maniera ingloriosa a un pomeriggio di sport. Nonostante la sospensione anticipata, il risultato maturato sul campo ha sancito la retrocessione del Licata in Eccellenza. Per il Castrum Favara, la vittoria, seppur macchiata dal comportamento incivile di una frangia della tifoseria avversaria, rappresenta una conquista fondamentale, che vale la permanenza in Serie D al termine di una stagione sofferta e combattuta fino all’ultimo istante. La squadra di Piero Infantino può finalmente esultare per aver raggiunto un obiettivo cruciale, mentre in casa Licata si respira un’aria di profonda amarezza e delusione per un’annata che si conclude nel peggiore dei modi, con la necessità di ripartire dalle fondamenta nel campionato regionale.
Si chiude così un anno amaro per il calcio agrigentino che il prossimo anno vedrà militare in serie D soltanto il CastrumFavara, sarà dunque eccellenza per il Licata che troverà sicuramento lo Sciacca e la neo promossa Kamarat, mentre si dovrà attendere ancora per conoscere che fine farà e da dove ripartirà l’Akragas.



