Etnei avanti due volte, sorpasso ospite con il power play. Segnali di crescita per la squadra di Incatasciato
Il Mascalucia C5 perde 3-2 in casa contro la Cadi Antincendi Futura nella gara dell’11 ottobre 2025 valida per il girone B di Serie A2 Élite. Partita intensa e a tratti ben giocata dagli etnei, avanti due volte e raggiunti in entrambe le occasioni, fino al gol-partita degli ospiti nel finale sfruttando il power play. Circa 200 spettatori hanno accompagnato una sfida vibrante, diretta da Giovanni Agosta di Rovigo e Francesco Cocco di Parma, con Salvatore Pagano al crono.
La cronaca si apre su ritmi immediatamente alti. Entrambe le squadre cercano i tre punti e i portieri entrano presto in partita: Lo Faro chiude lo specchio in più frangenti, Parisi risponde su Longo e Douglas. Il vantaggio del Mascalucia arriva al 10’59” del primo tempo: azione rapida tra Danilo Longo e Luca Longo, conclusa da quest’ultimo per l’1-0, un gol costruito e finalizzato con buona qualità nello stretto. La reazione della Cadi Antincendi Futura è ordinata ma non frenetica: Vitinho e Honorio trovano linee di tiro, Cividini impegna Lo Faro dalla media distanza, ma il numero uno etneo tiene il risultato. In chiusura di frazione i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Tosto, sul cui destro potente è attento Parisi.
Nella ripresa la partita si fa ancora più tattica e ruvida. Gli ospiti alzano qualche metro di pressione e cercano di attaccare con più continuità il lato debole. Il pari arriva al 14’08” della seconda frazione: Lo Faro respinge corto, Honorio è il più lesto a ribadire in rete per l’1-1. Il Mascalucia non accusa il colpo e torna avanti “quasi subito”: all’11’32” st Tosto costruisce e chiude una grande giocata personale per il 2-1, conclusione secca sulla quale Parisi non può intervenire. La Futura non molla, Mendes al 6’36” st colpisce il palo a Lo Faro battuto, un episodio che anticipa il nuovo equilibrio. Al 5’26” st Falcone finalizza in velocità una transizione ospite: 2-2 e match che torna in bilico.
Il finale è ad alta tensione. Il Mascalucia ci prova, ma la squadra calabrese sceglie la strada del power play per forzare l’inerzia. La superiorità numerica premia gli ospiti al 3’38” st: Scopelliti trova lo spiraglio giusto e insacca il 3-2. L’assalto conclusivo dei biancazzurri, guidato da D’Arrigo e compagni, produce volume ma non l’episodio decisivo; Parisi e la linea difensiva ospite gestiscono con ordine l’ultimo giro di lancette, blindando il risultato. Nel referto arbitrale finiscono gli ammoniti Douglas per il Mascalucia e, tra gli ospiti, Parisi, Scopelliti e Mendes.
Sul piano tattico si è vista una gara con identità chiare. Il Mascalucia ha lavorato bene nelle uscite palla al piede e nelle combinazioni sul corridoio destro, dove l’asse Longo–Longo ha dato continuità e linee di passaggio pulite tra prima e seconda linea. Buono anche l’impatto di Tosto, capace di incidere sia in conduzione sia in conclusione, come testimonia il 2-1. La squadra di Incatasciato ha difeso a blocco medio, accettando l’uno contro uno sui lati e cercando di restare corta tra le linee. Quando ha potuto correre, ha creato pericoli veri; quando invece è stata costretta a difendere basso, ha pagato qualcosa sulle seconde palle e sulle respinte, situazione da cui è nato l’1-1 di Honorio.
La Cadi Antincendi Futura ha confermato struttura ed esperienza da alta classifica. La spina dorsale formata da Parisi tra i pali e dal gruppo di esterni tecnici—Honorio, Vitinho, Mendes—ha garantito gestione dei momenti e qualità nella metà campo offensiva. Dopo un primo tempo più guardingo, gli ospiti hanno aumentato rotazioni e ampiezza nella ripresa, trovando maggiori linee di passaggio interne e riuscendo a ribaltare il lato con continuità. La scelta del power play nel finale è stata coerente con la volontà di capitalizzare la pressione territoriale: circolazione rapida, buon posizionamento del pivot “alto” e ricerca paziente del varco centrale, fino alla zampata di Scopelliti.
Gli episodi hanno inciso. Il palo di Mendes ha rappresentato un campanello forte prima del 2-2; il Mascalucia, avanti e in controllo emotivo, non è riuscito a congelare l’inerzia dopo il gol di Tosto, concedendo qualche ripartenza di troppo. Dall’altra parte, Parisi ha firmato due parate pesanti—una su Tosto nel primo tempo, una nel finale sul tentativo da fuori—che hanno tenuto la Futura nel match fino al sorpasso. La gestione dei falli è stata nel complesso sotto controllo; la direzione di gara ha favorito ritmo e continuità, senza eccessive interruzioni.
Il contesto di classifica dice che il Mascalucia resta a zero punti, ma il dato non fotografa l’intero quadro. La prestazione racconta di una squadra con carattere, capace di rimanere attaccata alla partita e di costruire trame pulite contro un avversario attrezzato per la parte alta del girone. Servirà più attenzione sulle seconde giocate e nella lettura dei momenti dopo il vantaggio, oltre a una gestione più lucida degli ultimi possessi contro il power play altrui. La Cadi Antincendi Futura, dal canto suo, porta via tre punti pesanti: recupera due volte lo svantaggio, conferma profondità di roster e, soprattutto, mostra freddezza nel finale, qualità che spesso fa la differenza in trasferta.
In prospettiva, il Mascalucia potrà ripartire dalla solidità mostrata a tratti e dall’impatto dei suoi riferimenti offensivi; la Futura consolida ambizioni e continuità, trovando in una rotazione ampia e rombata il proprio punto di forza. Per gli etnei l’obiettivo resta sbloccarsi al più presto: le basi ci sono, trasformare la competitività in punti sarà il passaggio necessario delle prossime settimane.



