Il Foggia si assicura il passaggio al secondo turno di Coppa Italia di Serie C superando il Siracusa per 2-1 allo stadio Zaccheria. La formazione di Delio Rossi sfrutta con cinismo le occasioni costruite e capitalizza due episodi chiave, lasciando gli aretusei già fuori dalla competizione dopo una prova volenterosa ma poco concreta.
La partita, segnata da ritmi non elevatissimi e da una condizione atletica ancora approssimativa per entrambe le squadre, si accende dopo una fase iniziale equilibrata. Guadagni prova a scuotere il Siracusa con le sue accelerazioni, ma la prima svolta arriva al 21’, quando Castorri viene atterrato in area e l’arbitro decreta il rigore. Garofalo non sbaglia dal dischetto e porta in vantaggio i padroni di casa. Il Siracusa reagisce affidandosi soprattutto a tiri dalla distanza, senza però trovare lo spunto decisivo, e nel finale di frazione è ancora Guadagni ad avvicinarsi al pareggio, respinto però da un intervento provvidenziale di Winkelmann.
La ripresa sembra confermare l’inerzia del primo tempo. Dopo un gol annullato per fuorigioco, il Foggia raddoppia al 57’: Bevilacqua trova lo spazio giusto al limite dell’area e supera Farroni con un destro preciso. Con il doppio vantaggio i rossoneri sembrano in pieno controllo e sfiorano anche la terza rete con Garofalo. Proprio nel momento di maggiore sicurezza, però, gli ospiti trovano un sussulto: al 67’ Contini sfrutta un cross dalla destra e di testa batte Borbei, riaprendo la sfida.
Il Siracusa, guidato in panchina da Fernando Spinelli per l’assenza improvvisa di Marco Turati, prova nel finale a forzare i tempi, affidandosi ancora a Guadagni, il più vivace dei suoi. Ma l’assalto resta sterile e non produce i frutti sperati. Il Foggia difende con ordine, inserisce forze fresche e porta a casa la qualificazione senza altri scossoni.
Per i rossoneri è un debutto incoraggiante, utile soprattutto a ritrovare fiducia e minuti nelle gambe. Per il Siracusa, invece, l’eliminazione conferma le difficoltà di una squadra che deve ancora trovare equilibrio e continuità.



