Una sconfitta che sa comunque di impresa sfiorata per la Trapani Shark, che al termine di una partita al cardiopalma alla Segafredo Arena, cede solo all’overtime (101-96) contro la corazzata Virtus Bologna. Un match incredibile, che ha messo in luce ancora una volta la grinta e il talento di una squadra capace di giocarsela alla pari con chiunque. Per piegare la resistenza dei granata, la Virtus ha avuto bisogno di cinque minuti supplementari, nati da un incontro dal ritmo forsennato e dall’andamento altalenante.
Il primo tempo ha visto una Virtus leggermente più precisa, capace di portarsi avanti grazie alle iniziative di un ispirato Clyburn e di Zizic. Nonostante qualche sprazzo di Alibegovic dalla lunga distanza, le Vu Nere hanno provato a scappare, toccando anche la doppia cifra di vantaggio con Morgan e un Clyburn dominante a rimbalzo offensivo. I liberi di Shengelia hanno chiuso il primo quarto sul 23-13.
L’approccio del secondo quarto è stato decisamente più efficace per gli uomini di coach Repesa. Trascinati dalle triple di Pajola e Morgan, i granata hanno piazzato un parziale di 8-0 che li ha riportati a sole cinque lunghezze di distanza. Il timeout di coach Ivanovic e l’ingresso in campo di Belinelli hanno scosso la Virtus, che ha ritrovato fluidità offensiva con canestri dello stesso Belinelli e un Clyburn immarcabile, riportandosi sul +12.
Trapani non ha mollato e, grazie a quattro liberi complessivi di Rossato e Robinson, ha rosicchiato parte dello svantaggio. Le triple di Alibegovic e Pajola, unite alla fisicità di Shengelia, hanno riportato la Virtus sull’ennesimo +11. Un canestro dalla media di Yeboah e una serie di tiri liberi hanno fissato il punteggio sul 45-35, prima dei due punti a testa di Robinson e Clyburn che hanno mandato le squadre al riposo sul 47-37.
La ripresa si è aperta con un’altra fiammata della Virtus, un parziale di 8-0 in meno di ottanta secondi che ha costretto coach Repesa a chiamare immediatamente timeout. Trapani ha faticato a trovare ritmo in attacco, con percentuali da tre punti ancora basse. Brown ha provato a scuotere i suoi con una tripla, seguito da un’azione da 2+1 di Notae che ha riportato i granata sotto la doppia cifra dopo un lungo inseguimento. A
ncora Notae, in un momento di grande ispirazione, ha firmato il -7 (65-58), costringendo questa volta coach Ivanovic al timeout dopo un parziale di 9-0 subito dalla Virtus. La reazione dei padroni di casa è arrivata con i liberi di Shengelia e un canestro in fadeaway di Clyburn, riportando Bologna sul +13. Allo scadere del terzo quarto, il canestro di Galloway sulla sirena ha fissato il punteggio sul 71-62.
Ultimo quarto la rimonta e impresa sfiorata a Bologna
L’ultimo quarto è stato un’esplosione di emozioni. La schiacciata di Eboua ha dato il via alla rimonta granata, ma Clyburn ha risposto con cinque punti consecutivi. Galloway non ci stava e ha infilato un’altra tripla, con Petrucelli e Robinson a concretizzare la rimonta fino al -4. La tensione è salita alle stelle, con un fallo di Petrucelli e un battibecco con Clyburn che è costato un doppio tecnico, penalizzando maggiormente l’italoamericano di Trapani, gravato del quinto fallo.
Le triple di Cordinier e Galloway hanno infiammato la Segafredo Arena. A tre minuti dalla fine, un’altra bomba di Galloway ha portato Trapani a -2. Clyburn ha risposto con due liberi, ma Robinson ha immediatamente replicato. Ancora Robinson in attacco ha subito il quinto fallo di Clyburn e, dalla lunetta, ha impattato la partita a quota 84 a due minuti dalla fine.
Il finale di regular season è stato al cardiopalma. La Virtus ha sbagliato tre attacchi consecutivi, non sfruttando i rimbalzi offensivi e con un’infrazione di passi di Cordinier. A un minuto dalla fine, una magia di Paul Eboua sulla linea di fondo ha regalato a Trapani il sorpasso (84-86).
L’errore al libero successivo ha lasciato aperto il match. Akele ha segnato una tripla che ha acceso la Segafredo Arena. Alibegovic ha sparato da tre, trovando il ferro, ma Eboua ha catturato il rimbalzo offensivo, subendo fallo a 19 secondi dalla fine. Uno su due dalla lunetta: 87 pari. Palla a Trapani. Robinson ha messo in circolo la palla e Alibegovic ha penetrato dal centro, segnando un canestro incredibile che ha portato Trapani sul +2 a soli quattro secondi dalla fine. La Virtus ha chiamato timeout e Cordinier, sulla rimessa, ha trovato un canestro rocambolesco sulla sirena, mandando la partita all’overtime.
Nel supplementare, Polonara ha segnato una tripla importante, a cui ha risposto Yeboah con due liberi. Ancora Polonara dalla lunetta ha siglato il +2. Eboua ha sbagliato una schiacciata ma ha subito il quinto fallo di Hackett, realizzando entrambi i liberi. Cordinier ed Eboua hanno portato il punteggio sul 95-94 per la Virtus. Akele ha segnato la tripla del +3 a un minuto e mezzo dalla fine. Un’altra schiacciata di Eboua ha significato il -1.
A 45 secondi, due liberi di Cordinier hanno allungato il vantaggio dei padroni di casa. Robinson si è buttato dentro ma ha sbagliato la conclusione. Cordinier ha deciso di vincerla, segnando il +5 decisivo che Trapani non è riuscita a colmare. Nonostante la sconfitta, la Trapani Shark esce dalla Segafredo Arena tra gli applausi scroscianti dei tantissimi tifosi granata accorsi a Bologna.
Una prestazione di cuore e carattere, che ha dimostrato la crescita esponenziale di questa squadra. Con i risultati di quest’ultima giornata, è stata definita la griglia dei playoff scudetto: la Trapani Shark, da neopromossa assoluta, ha conquistato un incredibile secondo posto nella regular season, alle spalle proprio della Virtus Bologna, e affronterà la Unahotels Reggio Emilia nella parte bassa del tabellone. La vincente di questa sfida se la vedrà contro chi avrà la meglio tra Germani Brescia e Pallacanestro Trieste. Quella di Bologna non è stata una sconfitta, ma una vibrante dimostrazione di forza in vista dei playoff: Trapani è arrivata e non ha alcuna intenzione di fermarsi.



