Al rientro dalla pausa di campionato, il Club dell’Addaura ritrova i suoi due statunitensi Johnny Hooper e Quinn Woodhead, rientrati in Italia domenica, dopo aver vinto i Giochi Panamericani ed essersi così assicurati la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024. «Non abbiamo potuto provare tanto – ammette il capitano Francesco Paolo Lo Cascio – perché senza i due giocatori americani siamo veramente contati e abbiamo dovuto rivoluzionare i nostri allenamenti, lavorando diversamente. Ma non sarà un derby falsato – ci tiene a sottolineare il centroboa palermitano – perché sappiamo bene cosa fare. Basta solo rinfrescare tutti gli automatismi».
Campionato a parte, le due compagini si incontrano dopo le delusioni della terza giornata del group stage di LEN Euro Cup, che ha lasciato l’amaro in bocca ad entrambe: il TeLiMar, sconfitto a Lille per 14-11 dal Tourcoing, e l’Ortigia, reduce dalla prestazione opaca in casa – anche se in terra etnea per il regolamento della LEN che impone di giocare al coperto – con i montenegrini del Primorac Kotor per 9-14. In campionato, invece, situazioni opposte: l’Ortigia ha arrancato un po’ nelle prime giornate, salvo poi crescere. Il team del Presidente Giliberti, al contrario, ha iniziato alla grande, subendo nelle ultime partite alcune assenze pesanti, che hanno complicato un percorso già difficile come quello del format che porterà dopo il girone di andata alla suddivisione tra il round Scudetto e quello Retrocessione.
Quello di domani sarà il secondo match da inizio stagione tra le due contendenti, dopo quello vissuto nel turno preliminare di Coppa Italia disputato a Catania. In quella occasione, i palermitani alla prima uscita erano riusciti a tener testa per oltre tre tempi agli avversari, che avevano dalla loro non soltanto la maggiore esperienza dei singoli ma anche il turno di qualificazione di Champions League. Rispetto alla sfida di metà settembre, molto è cambiato: «L’Ortigia – spiega Lo Cascio – sta vendendo, e verrà sempre più fuori, fisicamente, con i vari nuovi giocatori inseriti in questa stagione sportiva, sempre più amalgamati rispetto alla Coppa Italia. Lo stesso, però, vale anche per noi. Abbiamo alle nostre spalle un mese e mezzo denso di impegni e arriviamo a questo appuntamento con più automatismi rispetto alle prime partite. Noi siamo pronti. Con o senza gli americani, così come con o senza alcuni singoli nostri top player – aggiunge il capitano, che è da poco rientrato dopo un paio di partite saltate per un leggero problema fisico – la squadra c’è sempre stata. Ha giocato bene. Poi, magari, i risultati non sempre sono arrivati, ma ciò che conta è che siamo una vera squadra. Mi aspetto, dunque, un derby duro e spettacolare, in grado di divertire tutti, in acqua come fuori», conclude.



