Alla fine non si poteva che far perdere a tavolino entrambe le squadre che stanno disputando il campionato di serie C/2 di calcio a 5 dopo lo spettacolo che hanno messo in scena sul parquet e negli spogliatoi del Paladonbosco di via Domenico Savio, la casa del Villaurea, che viene noleggiata anche ad altre società sportive, in questo caso lo Jato, che disputava la partita in casa e aveva, secondo quello che affermano i giudici sportivi, la responsabilità della sicurezza all’interno dell’impianto di proprietà dei salesiani. A sedare gli animi, intervenne anche la Polizia di Stato con diverse volanti.
Oltre alla pena sportiva il giudice ha comminato anche mille euro di multa allo Jato e cinquecento al Pioppo. Scure anche sui calciatori coinvolti riconosciuti dall’arbitro Graziano della sezione di Palermo: otto giornate di squalifica per Vultaggio, giocatore del Pioppo, sei giornate a testa per Di Lorenzo, Fuschi, Geluso e Moncada, tutti tesserati dello Jato. La rissa era scoppiata a causa di un’espulsione ad un giocatore del Pioppo reo di avere insultato persone del pubblico. Oltre ai calciatori furono coinvolti nella rissa anche diversi spettatori entrati sul parquet. Tutto in presenza di donne, bambini e persone che erano andati a godersi un’ora di futsal.
L’episodio del Pala Don Bosco, sebbene di grandi proporzioni, non è il primo e non sarà l’ultimo (ricordiamo quanto successo a Scordia lo scorso anno) episodio di grave violenza perpetuata sui campetti di calcio dilettantistico, la cui sicurezza è troppo spesso sottovalutata dalla Lega Nazionale Dilettanti e che investe indistintamente gli spettacoli sportivi da Nord a Sud del Paese.


