Le biancoverdi, decimate dagli infortuni, espugnano il PalaScherma con una prova di carattere. Johnson e Moriconi trascinano il gruppo, super difesa su Ancona.
Vincere aiuta a vincere, ma farlo quando l’infermeria è piena e le rotazioni sono ridotte all’osso vale doppio. La Passalacqua Ragusa inizia il girone di ritorno del campionato di Serie A2 femminile con un colpo esterno dal peso specifico enorme, espugnando il parquet della Mooneygo Basket Girls Ancona per 42-59. Un successo che va ben oltre i due punti in classifica, perché maturato in condizioni di piena emergenza tecnica ed emotiva. Coach Mara Buzzanca si è presentata nelle Marche costretta a fare la conta delle disponibili: con la capitana Chiara Consolini relegata in tribuna a tifare a causa di un guaio muscolare, e con il duo Labanca-Stroscio seduto in panchina solo per onor di firma — la prima in fase di recupero, la seconda in attesa di diagnosi al ginocchio — la trasferta rischiava di trasformarsi in una trappola.
Invece, proprio nelle difficoltà, la squadra ha trovato quella compattezza granitica che distingue i grandi gruppi. L’avvio di gara è stato il manifesto della volontà iblea: un quintetto ridisegnato con Johnson, Mazza, Di Fine, Moriconi e Narviciute ha subito aggredito la partita, mettendo le cose in chiaro fin dalla palla a due. È stata la straniera Johnson a suonare la carica, inaugurando il match con una tripla che ha dato il via a un parziale importante, supportata dalla precisione balistica di Mazza e Moriconi. Il primo quarto si è chiuso sul 20-11 per le ospiti, un vantaggio costruito non solo sulle percentuali al tiro, ma su una difesa asfissiante che ha mandato in tilt i terminali offensivi marchigiani.
La vera prova di maturità, però, è arrivata nel secondo parziale. In una frazione “sporca”, dove il canestro sembrava stregato e il primo punto su azione è arrivato solo dopo sette minuti, Ragusa non ha perso la testa. Ha retto l’urto fisico, ha controllato i ritmi e, grazie all’apporto prezioso di Mallo e Narviciute sotto le plance, è andata al riposo lungo mantenendo un tesoretto di otto punti di vantaggio. Il dominio a rimbalzo è stato la chiave di volta dell’incontro: le biancoverdi hanno catturato ben 42 palloni contro i 25 delle avversarie, togliendo ossigeno e seconde opportunità all’attacco di Ancona.
Al rientro dagli spogliatoi, la musica non è cambiata. La Passalacqua ha continuato a macinare gioco, sprecando forse qualche occasione di troppo per chiudere anticipatamente la contesa, ma senza mai dare l’impressione di poter perdere il controllo. L’ultimo quarto è stato una passerella trionfale: partendo dal +10, la squadra ha ingranato la marcia alta, dilatando il gap fino a toccare il +22. Nel finale c’è stata gloria per tutti, con una menzione d’onore per la giovane Elena Mallo, elogiata pubblicamente dall’allenatrice per essersi fatta trovare pronta nel momento del bisogno.
“In una situazione complessa come questa, c’è stata una super prestazione”, ha commentato a caldo una soddisfatta Mara Buzzanca. L’allenatrice ha sottolineato come l’assenza di tre quinti del quintetto base sia stata trasformata da alibi a punto di forza, evidenziando la crescita mentale di un collettivo che ha saputo leggere tatticamente la gara alla perfezione. Ragusa torna a casa con la prima vittoria esterna della stagione e, soprattutto, con la consapevolezza di avere un’anima guerriera capace di sopperire a qualsiasi assenza.


