Una cattedrale nel deserto che torna a vivere, un pallone che rotola dove per anni ha regnato il silenzio e una vittoria che sa di storia. L’esordio ufficiale dell’Athletic Club Palermo al Velodromo “Paolo Borsellino” è molto più di una semplice partita: è la scommessa vinta dal suo presidente, che tra mille difficoltà ha restituito alla città un pezzo della sua anima sportiva, e un debutto vincente nel mondo dei dilettanti. Contro la Vigor Lamezia finisce 2-1, al termine di una gara sofferta che regala i primi, pesantissimi tre punti alla neonata società nerorosa.
La cornice, prima ancora del match, è la vera notizia. Rivedere il glorioso ma decadente Velodromo ospitare un evento ufficiale è un colpo al cuore per ogni sportivo palermitano. L’auspicio è che questa prima giornata sia il prologo di una vera ristrutturazione che possa riaprire le porte al grande pubblico, ma intanto il primo passo, coraggioso e fondamentale, è stato fatto.
Sul campo, l’AC Palermo parte a razzo, quasi a voler onorare subito il suo nuovo stadio. Bastano dieci minuti per tramortire una modesta Vigor Lamezia: al 4′ è Bustos a sbloccare il risultato con una ripartenza fulminea, e al 9′ il bomber Micoli raddoppia, finalizzando un altro contropiede letale. La partita sembra già in cassaforte, con i nerorosa in totale controllo. Ma al 20′ un’ingenuità del portiere Greliak cambia l’inerzia: l’estremo difensore provoca un calcio di rigore che Tandara trasforma con freddezza. Il gol rianima i calabresi, che prendono coraggio e campo, pur senza creare reali pericoli fino all’intervallo.
La ripresa si apre con la Vigor che spinge sull’acceleratore, decisa a trovare il pareggio. I biancoverdi creano due buone occasioni, ma è la seconda a essere clamorosa: a porta praticamente sguarnita, la conclusione si stampa su una traversa che ancora trema. È il segnale che la fortuna, oggi, è nerorosa. Con i cambi, la squadra di casa si riassesta, rendendo sterile il possesso palla degli avversari e cercando di chiudere la partita in contropiede. L’occasione d’oro capita sui piedi di capitan Mazzato che, a tu per tu con il portiere Verdosci, spreca calciandogli addosso. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio libera l’urlo di gioia del “Borsellino”. La prima è vinta. Adesso testa a domenica prossima, per la trasferta di San Cataldo, che si preannuncia già come una sfida per mantenere il primato.



